
Borgo d'Ale. Si
è conclusa
il 3 luglio presso il
Creative Council di Milano
la mostra “Oro puro”
dell’artista di Borgo d’Ale
Sergio Carando.
L’esposizione, curata
da Carlo Franza, storico
dell’arte riconosciuto internazionalmente,
ha riunito
una serie di opere di diverso
formato del pittore. “Oro puro” ha costituito
il venticinquesimo appuntamento
di un progetto
artistico internazionale
denominato “Balconata
milanese. Indagine sull’arte
europea”, che a partire
dal 2007 si tiene nel capoluogo
lombardo e focalizza
l’attenzione su alcune figure
in progress della nuova
stagione artistica del nostro
continente.
L’inaugurazione, avvenuta
il 9 giugno, ha visto
una prolusione del curatore,
unitamente alla partecipazione
di intellettuali italiani e stranieri e di numerosi
collezionisti. Di Carando Carlo Franza,
ideatore dell’intero
progetto europeo, scrive: « Forme di colori e colori
di forme, ma è soprattutto
l’oro puro a descrivere le
immagini continue, i tratti
difformi, la fascinazione
di una bellezza tutta inesplorata. Sergio Carando
consuma una sorta di rinascita
del mondo, di Eldorado
costruito su reperti
archeologici. Provate ad
aprirne le finestre, l’irrealtà
del risveglio vi fa ritrovare
tutto diverso, e tutto fuori
posto, tutto avvolto in una
luce dorata; è stato l’artista
a certificarne la sacralità ».
Nato nel 1951, grafico e
fotografo, e dal 1968 pittore
per passione, Carando
vive e lavora a Borgo d’Ale,
dove è, tra l’altro, presidente
del gruppo fotografico
La Bottega.
Ha sviluppato la tecnica
delle lamine d’oro e d’argento
su carte speciali frequentando
i corsi serali di
pittura e decorazione negli
anni dal 1973 al 1976 presso
l’Accademia di Belle
Arti di Vercelli. Le prime
opere eseguite con questa
tecnica sono del 1974.
Ha tenuto mostre a Ivrea, Novi Ligure, Sarzana, Borgo d’Ale e Milano.
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