
Crescentino.
(a.lep.) E’ stato ritrovato
dopo sei giorni nelle acque
del Canale Cavour il corpo, esanime,
di Sergio Martignon, il pensionato
di 69 anni scomparso senza
spiegazioni dalla sua abitazione
giovedì 9 luglio.
Dopo una settimana di
angosciose ricerche sono stati i Vigili
del fuoco di Crescentino a ritrovare
il cadavere nelle acque del
Canale nella zona di San Germano
Vercellese. L’uomo, conosciuto
da tutti come “Platini” per la sua
grande passione juventina, era
uscito di casa nel pomeriggio del
9 luglio senza dire nulla a nessuno. Non vedendolo
rientrare per
cena, la moglie Antonia Marrapodi,
di 57 anni, aveva dato l’allarme
ed erano scattate le ricerche non
solo da parte delle forze dell’ordine,
ma anche da parte dei due
figli, Maurizio di 37 anni e Roberto
di 31.
I primi accertamenti avevano
portato al ritrovamento della
sua auto, il giorno dopo, a Benne,
una frazione di Saluggia costeggiata
dal Canale Cavour. Sul sedile
erano stati ritrovati il cellulare
e la patente. Un gesto inspiegabile
ma sufficiente a far temere il peggio
agli esperti carabinieri di Crescentino
coordinati dal maresciallo
Stefano Macchia e da quelli di
Livorno Ferraris del luogotenente
Matteo Capizzi.
Per questo nei
giorni successivi sono state intensificate
le ricerche sia nei campi
della zona, utilizzando anche i
cani, che facendo intervenire con
un gommone i Vigili del fuoco. Eppure
malgrado il massimo riserbo
osservato dalla famiglia, a lungo
ascoltata dalle forze dell’ordine,
e dall’incredulità di amici e conoscenti
che lo ricordano come un
gran lavoratore, nessuno riesce a
darsi una spiegazione della tragedia.
La salma, una volta identificata, è stata trasportata in attesa di autopsia presso le camere mortuaria del cimitero di Crescentino.
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