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 Gente d'impresa   Frederic Lenoir

A Brusasco c’è un francese che fa il “giardiniere volante”

di Alberto Leproni
foto: potatura aerea

Brusasco.    Lavorare divertendosi stando immersi nella natura, appesi a una corda, camminando anche a tre metri dal suolo.

    E’ ciò che fa per vivere Frederic Lenoir, brusaschese d’adozione, ma francese purosangue.    Eppure non è un clown o una guida alpina, bensì un giardiniere con un lungo curriculum di studi botanici alle spalle che lo hanno visto andare a lavorare anche a Montecarlo per la famiglia reale.

    “Tree climbing” è l’espressione inglese con cui si identificano i potatori di piante che non usano le normali scale a pioli ma preferiscono fare affidamento su imbraghi, caschi, sulla forza delle proprie braccia e sulla tenuta delle corde che vengono stese attorno ai diversi alberi su cui ci si arrampica armati di cesoie, falcetti e, all’occorrenza, spray.

    Nei quattro anni passati a studiare a Grenoble, prima di specializzarsi per un anno a Nizza, Lenoir ha imparato a conoscere e distinguere i vari tipi di piante, le malattie che le colpiscono e ad usare le tecniche di potatura più all’avanguardia non solo per abbattere una pianta ma anche e soprattutto per permetterle di crescere in modo armonioso e compatibile con l’ambiente urbano circostante.

    Lenoir è titolare di "Baobab" un’azienda di potatura e manutenzione dei giardini che gestisce con la sua compagna Francesca Lo Forte, conosciuta negli anni dell’università e che lo ha “convinto” a trasferirsi in Italia, a Brusasco.    Proprio nel piccolo comune collinare, il venticinquenne francese ha proseguito la sua attività che gode di un crescente apprezzamento.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 32 del 15-lug-2009 )
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