
Vercelli. Secondo
l’Economist, la manovra
anticrisi approvata dal
Governo il 26 giugno
scorso è risultata “inutilmente
modesta”: il settimanale
inglese segnala
la mancanza di riforme
e di interventi di deregolamentazioni
e cessioni
di “asset” a sostegno
dell’economia.
Anche se
gli effetti della crisi globale
in Italia si sono rivelati
minori rispetto ad
altri Paesi, la recessione
si fa comunque sentire
soprattutto a causa
dell’elevatissimo indebitamento
della nostra
nazione e la notevole
dipendenza dalle esportazioni.
Inserite anch’esse nel
tessuto industriale nazionale
ed internazionale,
come vivono la crisi
le imprese vercellesi? Come aiutarle a superare
le difficoltà?
Per rispondere a queste
preoccupanti domande,
si è tenuto
lunedì 6
luglio, presso la
Confindustria,
un significativo
incontro tra
l’Unione Industriale del
Vercellese e della Valsesia,
i sindacati territoriali
e i parlamentari vercellesi
per analizzare lo stato
di crisi a livello locale.
Erano presenti Claudio
Gherzi e Carlo Puliserti, rispettivamente direttore
dell’Unione Industriale e
responsabile del servizio
sindacale della stessa, i
segretari provinciali delle
organizzazioni sindacali
Gianni Esposito (Cgil),
Bruno Ranucci
(Cisl) e
Giorgio Varini (Uil), accompagnati
da
alcuni segretari
di categoria, il
senatore Lorenzo
Piccioni e i
deputati Luigi
Bobba e Roberto Rosso.
I rappresentanti
dell’Unione hanno illustrato
i dati dell’indagine
congiunturale previsionale
per il 3° trimestre
2009 che confermano
come l’industria vercellese e valsesiana continui
a risentire pesantemente
della crisi economico-finanziaria anche se gli
indicatori, pur permanendo
fortemente negativi,
non hanno fatto
registrare ulteriori peggioramenti
rispetto al
trimestre precedente. In
particolare, è stato messo
in evidenza che oltre
il 50% delle aziende ha
manifestato la necessità
dover ricorrere alla cassa
integrazione anche
per il prossime trimestre.
A tal proposito, è stato
chiesto ai parlamentari
di sollecitare una proroga
di altre 52 settimane
della cassa integrazione
ordinaria che per alcune
aziende è in fase di esaurimento
e le spinge verso
il ricorso alla cassa integrazione
straordinaria e
alla successiva mobilità. Unione Industriale e
sindacati, pur esprimendo
un apprezzamento
per le misure contenute
nella “manovra d’estate”,
hanno manifestato
l’esigenza di altri interventi
a sostegno dell’economia,
in particolare: lo
sblocco di investimenti
per la realizzazione di
opere pubbliche, con
un eventuale modifica
del “patto di stabilità”,
un alleggerimento della
pressione fiscale a carico
di imprese e lavoratori, e
nuove misure per favorire l’accesso al credito e
a sostegno degli investimenti.
È stato inoltre messo in
evidenza che per favorire
nuovi insediamenti nella
nostra provincia, l’unico
incentivo attualmente
fruibile è “il contratto di
insediamento”, utilizzato
da due aziende che si insedieranno
nell’area industriale
di Vercelli. I parlamentari presenti
hanno assicurato la piena
disponibilità ad adoperarsi
per sostenere e
soddisfare le istanze formulate
dalle parti sociali.
A settembre sarà convocato un nuovo incontro al fine di analizzare l’evolversi della situazione dell’economia locale.
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