
Vercelli. (sa.ba.)
« L’incontro
ha soddisfatto la
necessità di informare i
parlamentari locali sulla
preoccupante situazione
in cui versa la realtà
industriale vercellese e
valsesiano.
Temiamo che
questa crisi continui ancora
per un lungo periodo
e, conseguentemente,
gli attuali ammortizzatori
sociali non siano sufficienti
a contenerne
gli effetti
negativi. Da tale
paura nasce la
richiesta di allungare
la cassa
integrazione ordinaria
che alcune aziende
stanno utilizzando ed
esaurendo.
Durante l’incontro,
il discorso si è
ampliato anche su quali
problematiche riguardano
il settore industriale,
concluad
esempio il credito e
gli oneri fiscali a carico
di aziende e dipendenti. Ho preso atto che qualcosa
è stato fatto -la
“manovra d’estate”- ma
non è ancora sufficiente
per dare un effettivo
aiuto alle aziende. Pensiamo
ad un alleggerimento
degli oneri fiscali
anche se... da un lato ci
si lamenta che le aziende
italiane sono
“sottocapitalizzate”
e quindi
non hanno forza
finanziaria
per far fronte a
situazioni di crisi come
quella attuale, mentre
dall’altro, essendoci un
notevole prelievo fiscale,
le aziende stesse non
sono in grado di capitalizzarsi
proprio perché,
degli utili prodotti, gran
parte sono destinati al
pagamento delle imposte.
L’alleggerimento
fiscale per le aziende,
tuttavia, si scontra con
la situazione finanziaria
deficitaria dello Stato italiano;
è un “cane che si
morde la coda”: a fronte
di aiuti per le aziende,
lo Stato non è in grado
di fornirli e in qualche
modo li deve recuperare
attraverso il sistema di
tassazione ».
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