
Alice Castello.
Fare i
volontari, in certe situazioni,
non è facile, ma sicuramente,
appagante. Sabato
11 luglio ha avuto termine,
la presenza dei volontari
delle province di Vercelli
e di Biella al campo “D.
Beltrand” nel comune di
Barisciano, in provincia de
L’Aquila.
Da aprile i volontari
Aib del Piemonte
gestiscono un campo di accoglienza
della popolazione
nella frazione Petonia, dove
assicurano i pasti, la sanificazione dei servizi igienici,
e la prevenzione dagli incendi. “Dream Team”,
così
sono stati chiamati i 17 volontari
delle due province,
che da sabato 4 luglio, hanno
portato oltre al consueto
servizio, allegria, spensieratezza
e un po’ di follia ai
piedi del Gran Sasso.
Settimana
difficile in Abruzzo,
prima per il tempo poco
clemente, poi le restrinzioni
dovute al G8, infi ne ai volontari
è stato richiesto di
spostare un piccolo campo
(otto tende e tre roulottes).
Due giorni a ripulire l’area
dalle sterpaglie, a portare
l’energia elettrica e la
ghiaia su cui posizionare le
tende, poi venerdi mattina
l’impresa: con l’aiuto degli
abitanti della piccola tendopoli
sono state svuotate
le tende, sono stati tolti gli
ancoraggi e poi a forza di
braccia le tende sono state
trasferite sul nuovo piazzale. Alle 20,30 i lettini
erano
stati sistemati e l’impianto
elettrico collaudato, poi tutti a cena assieme. Questo è
quello, oltre a tanto altro,
che questi ragazzi hanno
fatto. E questo è un piccolo
resoconto, dei giorni passati
in Abruzzo, dove i volontari
hanno dato tanto, ma sicuramente,
ricevuto di più.
“Tutte le sere nella tenda
mensa del campo si radunavano
volontari di diverse
associazioni che prestavano
la propria opera nelle varie
tendopoli: Anpas, Carabinieri
in congedo, Gruppo
Sommozzatori di Vercelli,
Vigili del Fuoco, ecc.
perché tra i vari gruppi si
è creato un affiatamento
esemplare e sincero.
Sabato
mattina dopo aver ultimato
il passaggio di consegne al
gruppo entrante, i volontari
sono saliti sui loro mezzi, e
partendo hanno inserito le
sirene: tanto è bastato per
gli abitanti della frazione
che si sono riversati in strada
a salutare chi per alcuni
giorni aveva condiviso la
giornata e i pasti con loro”.
“Un encomio speciale va al cuoco e ai suoi due aiuti, che con professionalità hanno preparato ottimi menu, anche nei momenti difficili e alla volontaria con funzioni di segreteria che si è distinta per pazienza, grazia e disponibilità, ci ha detto un responsabile. Ai ragazzi preposti alla sanificazione dei servizi e al nostro barman senza bar. I nomi non servono perché tutti hanno fatto parte del “gruppo da sogno”.
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