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Dopo aver portato aiuto ai terremotati

I volontari dell’AIB alicese sono rientrati dall’Abruzzo

di Roberto Biscaldi
foto di gruppo dei volontari

Alice Castello. Fare i volontari, in certe situazioni, non è facile, ma sicuramente, appagante.    Sabato 11 luglio ha avuto termine, la presenza dei volontari delle province di Vercelli e di Biella al campo “D. Beltrand” nel comune di Barisciano, in provincia de L’Aquila.

    Da aprile i volontari Aib del Piemonte gestiscono un campo di accoglienza della popolazione nella frazione Petonia, dove assicurano i pasti, la sanificazione dei servizi igienici, e la prevenzione dagli incendi.    “Dream Team”, così sono stati chiamati i 17 volontari delle due province, che da sabato 4 luglio, hanno portato oltre al consueto servizio, allegria, spensieratezza e un po’ di follia ai piedi del Gran Sasso.

    Settimana difficile in Abruzzo, prima per il tempo poco clemente, poi le restrinzioni dovute al G8, infi ne ai volontari è stato richiesto di spostare un piccolo campo (otto tende e tre roulottes).

    Due giorni a ripulire l’area dalle sterpaglie, a portare l’energia elettrica e la ghiaia su cui posizionare le tende, poi venerdi mattina l’impresa: con l’aiuto degli abitanti della piccola tendopoli sono state svuotate le tende, sono stati tolti gli ancoraggi e poi a forza di braccia le tende sono state trasferite sul nuovo piazzale.    Alle 20,30 i lettini erano stati sistemati e l’impianto elettrico collaudato, poi tutti a cena assieme. Questo è quello, oltre a tanto altro, che questi ragazzi hanno fatto.    E questo è un piccolo resoconto, dei giorni passati in Abruzzo, dove i volontari hanno dato tanto, ma sicuramente, ricevuto di più.

    “Tutte le sere nella tenda mensa del campo si radunavano volontari di diverse associazioni che prestavano la propria opera nelle varie tendopoli: Anpas, Carabinieri in congedo, Gruppo Sommozzatori di Vercelli, Vigili del Fuoco, ecc. perché tra i vari gruppi si è creato un affiatamento esemplare e sincero.

    Sabato mattina dopo aver ultimato il passaggio di consegne al gruppo entrante, i volontari sono saliti sui loro mezzi, e partendo hanno inserito le sirene: tanto è bastato per gli abitanti della frazione che si sono riversati in strada a salutare chi per alcuni giorni aveva condiviso la giornata e i pasti con loro”.

    “Un encomio speciale va al cuoco e ai suoi due aiuti, che con professionalità hanno preparato ottimi menu, anche nei momenti difficili e alla volontaria con funzioni di segreteria che si è distinta per pazienza, grazia e disponibilità, ci ha detto un responsabile.    Ai ragazzi preposti alla sanificazione dei servizi e al nostro barman senza bar.    I nomi non servono perché tutti hanno fatto parte del “gruppo da sogno”.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 17 del 15-lug-2009 )
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