Villareggia.
(r.b.)
Vittorio
Pissardo, è nato a Mazzè
nel 1939. Settant’anni
portati magnificamente. Un uomo semplice, ma
con esperienza, intelligenza
e vitalità da vendere.
Vogliamo far conoscere, a
chi non ha già questa fortuna,
un personaggio, che
solo i piccoli paesi sanno
di avere. Una lunga storia
la sua, con una vita che
ha toccato tanti momenti
felici, con il lavoro e la famiglia,
e che adesso che è
in pensione, ha modo di
fare quello che più ama.
Ha tante passioni, tante
cose da fare. Negli anni
Cinquanta, ha fatto una
lunga gavetta nei cantieri
edili di Torino. Poi, dopo
vari anni, ha vinto il concorso
ad Ivrea, come muratore,
poi dopo un anno,
capotecnico, nella manutenzione
generale. E per
trentun anni ha lavorato
lì, ad Ivrea. Nel 1987, è
stato insignito della carica di Oditore al Carnevale di
Ivrea. Nel 1991 ha ricevuto
la carica di Cavaliere al
merito della Repubblica,
consegnatagli il 2 giugno.
Poi è andato in pensione. Nei primi momenti ha sentito
la mancanza del lavoro
che lo aveva impegnato. Ma Vittorio ha sempre
avuto da fare, da ingegnarsi,
a cominciare da una delle
sue passioni: i murales. Bellissimi “disegni”, fatti
con graniti di vari tipi, tagliati
su misura.
Vere opere d’arte, di fantasia, ingegno e abilità. La casa di suo figlio ha tre di queste opere, nel cortile parrocchiale esiste un’altra delle sue opere, e, da buon villareggese, ha creato lo stemma del Comune, sopra l’entrata del municipio. Ma i suoi impegni non si fermano qui. « Mi piace tenere cose antiche. E negli anni ho fatto vari presepi, uno per anno, con le pecore vive, che durava fino all’Epifania ».
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