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Il San Sebastiano retrocede senza troppi rimpianti

Angelicchio: « Abbiamo avuto sfortuna ma non eravamo attrezzati
per far bene in Prima Categoria, i costi sono eccessivi »

di Alberto Leproni
foto: Gerardo Angelicchio

San Sebastiano da Po.    « L’Usd San Sebastiano da Po è retrocessa fondamentalmente per sfortuna, ma non tutti i mali vengono per nuocere »: è quanto afferma il presidente Gerardo Angelicchio, fondatore del sodalizio insieme ai tre figli.

    Proprio due di loro, Antonio e Alfredo, sono stati la causa dell’allontanamento di Gerardo Di Masi, uno dei tre allenatori che hanno provato a salvare dalla retrocessione la squadra.

    Una retrocessione che non viene però vissuta come un fatto drammatico, anzi: Angelicchio appare alquanto sereno e motivato.    « Non eravamo attrezzati per fare bene in Prima Categoria.    E’ una realtà -spiega il presidente- che comporta troppi costi per la nostra dimensione che rimane pur sempre quella di un paese di 1800 abitanti.    Eppure, ciononostante abbiamo fatto calcio spettacolo, vincendo con un buon gioco quattro-cinque partite di fila e retrocedendo alla fine solo per la classifica avulsa.    Inoltre speravamo in qualche aiuto aggiuntivo dalla passata Amministrazione comunale, che non c’è stato.    Adesso con il nuovo sindaco Birolo forse le cose cambieranno.    Magari entreranno nuovi soci e la squadra di calcio potrà essere effettivamente quello che è: un patrimonio per l’intero paese ».

    Il nuovo corso dell’USD San Sebastiano da Po partirà dunque all’insegna dell’austerità e del risparmio sui costi.    Di sicuro non faranno più parte della squadra i figli del presidente, dal momento che Alfredo Angelicchio tornerà a giocare per il San Mauro in Promozione, mentre novità sono attese anche sul fronte dell’allenatore ma alla voce ridimensionamento.

    Infatti l’attuale mister Bertarello, malgrado un ottimo rapporto con il presidente, non sarà confermato perché « non vive in paese e da Collegno per venire da noi ha bisogno di un rimborso spese che è legittimo.    Stiamo studiando la situazione perché ci sono un paio di persone che vogliono bene alla nostra realtà e che sarebbero disposte a ricoprire più ruoli ».

     Angelicchio fa riferimento a Maurizio Cusenza che ha giocato in serie C1 e che sarebbe disposto a fare sia l’allenatore che il giocatore, ma in ballottaggio con lui c’è anche De Marinis che, alla soglia dei quarant’anni, rimarrebbe solo come allenatore.

     Sul fronte giocatori, il presidente la prende con filosofia: « Siamo in tempi di calciomercato e di fantasia –afferma ridendo–.
     Noi abbiamo molte idee e pochi fondi, a meno che non entrino nuovi soci che sono sempre i benvenuti.    Al momento attuale posso dire che abbiamo diversi fronti aperti sia in ambito societario che per quanto riguarda la compravendita di calciatori.    Taglieremo quindi sulle spese puntando a promuovere quei giovani che abbiamo già in squadra e che sono attaccati alla maglia e al paese.    Sono convinto che cambiando una decina di giocatori e puntando su persone del posto potremo fare tante belle iniziative che avvicinino ancora più il paese di San Sebastiano da Po alla sua squadra di calcio ».

    Sta dicendo che sarebbe disposto a farsi da parte?    « Intendo dire che con la mia esperienza voglio fare il papà per questa società che ho fondato ma che non si può rinchiudere su stessa ».

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 36 del 1-lug-2009 )
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