Saluggia. Dopo la cessione
delle business units Renal
e Vascular Therapy, gli
azionisti di Sorin Group hanno
deciso di investire sul sito
di Saluggia: si prevede l’ampliamento
del reparto valvole
biologiche, un prodotto il cui
mercato è in crescita.
La ristrutturazione comporterà
la sospensione
dell’attività del reparto e,
conseguentemente, la cassa
integrazione straordinaria
-dal 1° settembre, per
un periodo di due anni- di
circa sessanta lavoratori, soprattutto
donne. L’accordo
per la presentazione al Ministero
del Welfare dell’istanza
per la cassa integrazione è
stato firmato nei giorni scorsi
con i sindacati.
« Grazie a questo programma
di investimenti
-commenta Giorgio Cottura
per conto dell’azienda- possiamo evitare di discutere
oggi con il sindacato
su come gestire le residue
eccedenze strutturali relative
al periodo di crisi, rinviando
di due anni la soluzione
del problema. Fra due anni
ipotizziamo di avere uno scenario
economico italiano ed
internazionale diverso e di
aver superato questo periodo
di pesante crisi ».
« Al termine del ciclo di
cassa integrazione per crisi
-spiega Gasparini- sarebbero
state una quarantina
le persone senza una ricollocazione
all’interno di Sorin. Con il nuovo accordo, queste
esse hanno “respiro” per altri
due anni. Raddoppiando
l’area del reparto e le postazioni
lavorative, in futuro si
potrebbe presentare anche
la possibilità di un loro riassorbimento,
se in linea con
il profilo delle figure professionali
richieste a seguito
dell’ampliamento ».
« I dipendenti ancora in
cassa dall’anno scorso -spiega
Severino Gasparini della
Filcem-Cgil - sono una
cinquantina; a questi ora
si aggiungono le lavoratrici
interessate dalla sospensione
temporanea della produzione
delle valvole biologiche.
In totale, circa 130/140
persone ». In un momento di
forte crisi « l’investimento su
Saluggia, di diversi milioni
di euro, è davvero importante.
Non era poi così scontato
-aggiunge il sindacalista-
perché lo stabilimento “concorrente”
al nostro è quello
di Vancouver, in Canada;
ma tutti insieme abbiamo
lavorato per far sì che la decisione
fosse presa nella direzione
di Saluggia ».
visualizza o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo