Moncrivello.
(r.m.)
Dopo le parole forti pronunciate
all’indomani
dello spoglio, e che hanno
provocato malumori nella
compagine del sindaco
Carlino, il consigliere Piero
Santià -unico eletto
della lista “Rinnovo per
Moncrivello”- inizia dando
segnali di disponibilità
all’Amministrazione: « è
prematuro dare dei giudizi,
vediamo prima cosa fa
il sindaco, se c’è disponibilità
a collaborare ».
Più
tardi, dopo aver ascoltato
gli interventi di alcuni
esponenti di “Insieme per
Moncrivello”, corregge il
tiro: « mi pare -dice- che
qui si stia prendendo una
piega diversa rispetto a
quel che ha detto il sindaco;
non siamo in un
tribunale, quel che è stata
la campagna elettorale...
è stata, non torniamoci
su ».
Dopo l’annuncio
della composizione della
Giunta, si rammarica:
« essendo in un Comune
sotto i quindicimila
abitanti, il sindaco ha la
maggioranza in Consiglio
anche se non ce l’ha
nel paese, è la legge che
prevede questo; però si
poteva dare un segnale di
disponibilità, coinvolgendo
anche le minoranze,
o mettendo un assessore
esterno, o qualche giovane. Invece così viene anche
a me da dire che “nulla è
cambiato”... ».
Quando poi
Carlino illustra le linee programmatiche,
Santià interviene
nuovamente: « mah
qui si parla di “rispetto delle
leggi e dei regolamenti”:
ecco, su questo io ho avuto
dei problemi, a un certo
punto mi è stato anche negato
l’accesso agli atti, a me
che ero assessore! Quanto
al fatto che il “benessere
sociale del paese” sarebbe
aumentato: bisogna dimostrarlo! Bisogna dimostrare
che è aumentato il reddito
individuale, altrimenti son
parole vuote ».
E su Moncrivello “paese turistico”: « è necessario creare “prodotti moncrivellesi”, far conoscere il paese, fare manifestazioni... altrimenti i vantaggi li prende solo il titolare del centro commerciale ».
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