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Giochi e rievocazione storica: si è conclusa sabato 27 la manifestazione che coinvolge tutto il paese

Il Cantun Campore si aggiudica il Palio di Villareggia

La “Dama vivente”: cantonari come pedine e strateghi sui palchi

foto: la

Villareggia. (r.c.)    Si è conclusa sabato 27 giugno la quarta edizione del Palio. La manifestazione unisce la rievocazione storica del passaggio dell’imperatore Federico Barbarossa a Villareggia, feudo di Guidone di Biandrate, ai giochi che mettono in palio un trofeo rappresentante il campanile di Villareggia. Quattro i Cantoni in gara. L’Arset è il centro storico, il Ricetto, con il campanile, la chiesa parrocchiale e quella di Santa Marta. Il simbolo dell’Arset è una corona che sormonta la porta di una delle cantine storiche del Ricetto, ed i suoi colori sono il rosso ed il bianco. Il verde ed il bianco, con l’aquila che vola sopra il campanile, rappresentano il Cantun Campore. Cantone molto popolato, comprende le zone di ultimo sviluppo urbanistico e si estende nella direzione di Cigliano e in quella di Rondissone. Variegato e vasto è il territorio delle Frazioni, dai colori giallo e nero, rappresentate dal Castello della Rocca sullo stendardo, che si trova nella periferia villareggese verso Rondissone, con le frazioni Gerbido e Rocca e le Cascine. Il Cantone Ujè poggia le sue basi sulla storia più antica di Villareggia. Ugliacco è l’antico insediamento da cui tutto il paese si è sviluppato. La quercia è il suo simbolo e i colori sono il blu e il grigio. Quest’anno un Palio molto combattuto, con tutti i Cantoni stretti in una manciata di punti, che si sono dati battaglia nella seconda settimana di gare. Tornei di carte, bocce e calciobalilla, una tenzone di canto per solisti, duetti e cori. La cicloturistica seguita dai giochi in Regione Robiolo durante la quale i villareggesi hanno dato il proprio contributo all’iniziativa “Io per l’Abruzzo” con l’acquisto di fascette con i colori dei Cantoni. La due giorni dedicata alla Dama Vivente, con i cantonari come pedine e gli strateghi del gioco su palchi a dominare la scena. La serata finale dei giochi non funestata dalla pioggia, giacché moltissime erano le persone di tutte le età assiepate nel campetto dell’oratorio. Vince il forte Campore, per pochi punti. Secondi a pari merito i due contendenti Arset ed Ujè, e il secondo posto assegnato all’Arset per il maggior numero di vittorie. Sempre appassionata la partecipazione ai giochi del Palio dei membri del Cantone delle Frazioni. Sabato 27 la cerimonia di chiusura, con la seconda sfi lata e il convivio preceduto dalla proclamazione del Cantone vincitore. I capicantone del Campore hanno dedicato la vittoria alla memoria di Daniele Frassà e Debora Macis, cantonari scomparsi tragicamente durante l’anno intercorso tra le due edizioni del Palio.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 41 del 1-lug-2009 )
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