Cigliano. (r.b.) Bellissima serata, quella di domenica 21 giugno, svoltasi nella bella piazza Martiri della Libertà. Una sera al chiar di luna, ad ascoltare la bella musica napoletana, contrapposta, a quella, non meno bella, che è la piemontese. “Dal Vesuvio al Monviso”. Mai titolo è stato così indovinato. La presentazione è stata di quel grande attore ed interprete Giovanni Mussotto, che, tra l’altro, oltre ad essere il cuore della Compagnia Teatrale Alfa Tre, è anche, ormai da vent’anni, il Gianduja di Torino. Ma la vera forza della serata sono state le canzoni, prima napoletane, Comme facette mammeta, A’ vucchella, Reginella, ‘O surdato ‘nnammurato, ‘O sole mio, Funiculì ... funiculà, contrapposte alle piemontesi, La Monferrina, Muntagne dal me’ Piemunt di Gipo Farassino, Ciao Turin, saluto di un emigrante, alla sua città, seguiti da vari pezzi di Erminio Macario, e da un monologo del grande Artuffo. Alla musica, si è alternata la poesia, con la voce, la bravura, di Giovanni Mussotto. Interpreti della serata il soprano Patrizia Capello, del tenore Teobaldo Busso, accompagnati con grande maestria, da Francesco Cavaliere, al pianoforte. A volte la bella musica, che ricorda, lega, imbastisce diverse culture, è non solo spettacolo, ma vera, grande cultura, del nostro bellissimo paese: l’Italia.
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