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Prima seduta del Consiglio comunale: molta gente in sala ad assistere al giuramento

La sindaca Venegoni: vi chiedo "peace and love"

La minoranza fa richiesta di ricevere gli atti con anticipo per prepararsi sugli argomenti

di Gabriella Capizzi
foto: Marinella Venegoni, Dario Gallo

Crescentino.    A vedere la gente fuori dalla sala, fino in corridoio, sembrava di fare la fila per entrare al cinema, giovedì scorso, per la prima seduta del Consiglio Comunale dell’amministrazione Venegoni.

    C’era da attenderselo, penserà il lettore, visti i toni accesi e sostenuti della campagna elettorale, che per la prima della squadra “Amare Crescentino” la curiosità fosse molta.    Ma anche la commozione era forte, quando Marinella Venegoni ha pronunciato il giuramento sulle note dell’inno di Mameli.

    « Ho visto tanto odio nei mesi passati – ha dichiarato la neo sindaca – trasformiamolo in discussione e dibattito politico.    Ho in mente John Lennon e vi chiedo ‘Peace and love’.    L’integralismo, la mancanza di cultura non hanno mai portato a nulla, soltanto all’odio: sono sentimenti che non fanno onore a nessuno.    Viviamo questi cinque anni che ci aspettano con più serenità ».

    Ha poi chiesto alla sua giunta e ai suoi consiglieri un atteggiamento coinvolto e positivo nei confronti dell’amministrazione, per poter realizzare il programma elettorale: restituire Crescentino ai crescentinesi, lontano da interessi di parte e giochi di potere.   

    Al di là della commozione del primo cittadino, non sono mancate nemmeno le sorprese.    Roberto Minoli, primo candidato della lista omonima, entrato in consiglio insieme a Carmine Speranza, non c’era.    Al suo posto una lettera di dimissioni: « La recente nomina di Consigliere comunale di Crescentino – recita il comunicato – è rende incompatibile con quella che ricopro all’interno della Sezione dei Costruttori Edili quindi, essendo la mia attività imprenditoriale prevalente a quella di Consigliere Comunale, sono costretto a optare a favore di questa.    A malincuore rassegno le mie dimissioni da Consigliere del Comune di Crescentino ».
    La notizia era trapelata già nei giorni precedenti.    Al suo posto, come qualcuno sospettava già subito dopo i risultati delle elezioni, l’ex sindaco Fabrizio Greppi, che però era assente e che, quindi, riceverà l’investitura a consigliere di minoranza curanza la prossima seduta.

    Minoranza.    Termine che è risuonato più volte durante il consiglio.    Tutti i capigruppo hanno, infatti, precisato di non essere esponenti « dell’opposizione, ma di minoranza ».

    È stato Riccardo Piolatto il primo a esordire in questi termini, definendo l’operato della propria lista di « collaborazione priva di pregiudizi ».    « Sarà un’opposizione di qualità, che punterà a dare fermo appoggio per gli interessi comuni, ma saremo fermi quando le idee a riguardo saranno incompatibili ».    Ha poi fatto notare, Piolatto, come l’attuale Giunta sia espressione soltanto del 30% degli elettori crescentinesi e come la spaccatura fra la sua lista e quella di Minoli abbia di fatto penalizzato l’elettorato di centro-destra.
    Non sono neanche mancati spunti di attacco alla squadra di Amare Crescentino: « Occorre prestare attenzione – ha proseguito Piolatto - alle piccole cose: le strade, la viabilità, il caos indecoroso provocato dai rifiuti ».

    Sulla stessa linea anche Gian Maria Mosca: anch’egli si definendosi esponente di minoranza, ha proposto collaborazione alla Giunta, chiedendo, a riguardo, la modifica del regolamento del consiglio comunale, che prevede la comunicazione della convocazione e degli atti ventiquattro ore prima della riunione: « Ho portato alcuni esempi nella mia mozione – ha precisato il consigliere – per dimostrare come questo sia un sistema che non ha riscontri da nessun’altra parte.    Vorremmo che i documenti ci pervenissero almeno cinque giorni lavorativi precedenti, o quando viene depositata la richiesta di convocazione del Consiglio, in modo da poterli studiare con la dovuta attenzione ».

    Nel corso della seduta è stato eletto il presidente del Consiglio, Dario Gallo, e il suo vice, Magda Balboni Tasso, della lista Piolatto, e sono stati nominati la commissione elettorale e l’assessore esterno, Salvatore Sellaro, con delega all’Ambiente, che ha dichiarato: « La campagna elettorale è stata spiacevole, un simile atteggiamento offende la democrazia: occorre un rapporto diverso fra maggioranza e minoranza, per riunire il paese ».

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 5 del 1-lug-2009 )
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