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Quando da Livorno Piemonte arrivò un torpedone FIAT...

di Gabriele Martelozzo
foto: la copertina del libro

Livorno Ferraris.    Sulle strade del Vercellese è una storia d’amore che inizia nei primi anni del Novecento.

    Destinatario del sentimento non è una persona ma un automezzo, il pullman. Per Gianpaolo Arborio, autore di questo volumetto di circa 70 pagine, “non è facile intuire i motivi che possono rendere simpatico un autobus, forse il desiderio di essere protetti da quel gigante della strada”, scrive nella sua prefazione, esprimendo fin da subito il piacere per questo mezzo di trasporto.

    Una passione che si percepisce a pelle affrontando la lettura del mini reportage storico sullo sviluppo della linea di trasporti vercellese e in particolare dell’azienda di trasporti ciglianese SAACV (Società Anonima Autoservizi Cigliano Vercellese), nata nel lontano 1928.

     L’autore esordisce con un breve excursus sulle origini delle organizzazioni di sistemi per il trasporto, ricordando che “un regolare servizio di vetture, trainate da cavalli, risale al 1780 [...], interessando parzialmente il vercellese.

    La curiosità toccò punte davvero incredibili quando si sparse la voce che “una grossa automobile” avrebbe portato la gente fino ad Ivrea.    Quel mattino del 1912 era giunto da Livorno Piemonte un fiammante torpedone Fiat”.    Fin da subito lo stile dell’esposizione è piacevole e leggero pur dovendo, per esigenze informative, snocciolare numeri e date.

    Arborio riesce però a inserirli con fluidità nello sviluppo della narrazione che assume, così, una gradevolezza incapace di annoiare, pur con tutte le specificità del tema: “Possente, ma filante l’Esatau V 11 fu utilizzato sia per servizi turistici che sulle tratte ordinarie [...] La mascherina Viberti detta “baffo di gatto” rendeva il 703 l’autobus più elegante dell’epoca”.

    Filo conduttore rimane sempre la storia della SAACV (o meglio, dei mezzi usati da questa azienda) dai suoi esordi fino alla cessione alla Provincia di Vercelli e alla successiva fondazione della Dinotours.    Non mancano gli aneddoti, quali la gradita sorpresa di un turista biellese a Tunisi o qualche imprevisto avvenuto durante alcuni viaggi, e tante fotografie, dettagli tecnici e descrizioni degli autobus Lancia e Fiat, nonché un capitolo dedicato al Museo Esaclub, che raccoglie alcuni veicoli industriali.

    Gianpaolo Arborio, saluggese, classe 1958, risiede a Cigliano da sempre.    Diplomato, è impiegato in un’azienda di credito piemontese.    È appassionato di calcio e pallacanestro nonché, ovviamente, di autobus.

Gianpaolo Arborio, Sulle strade del Vercellese
Comune di Livorno Ferraris
prezzo: distribuzione gratuita

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 40 del 1-lug-2009 )
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