Livorno Ferraris. Sulle strade del Vercellese è una storia d’amore che inizia nei primi anni
del Novecento.
Destinatario del sentimento non è una persona ma un
automezzo, il pullman.
Per Gianpaolo Arborio, autore di questo volumetto di circa 70 pagine,
“non è facile intuire i motivi che possono rendere simpatico un autobus,
forse il desiderio di essere protetti da quel gigante della strada”, scrive
nella sua prefazione, esprimendo fin da subito il piacere per questo mezzo
di trasporto.
Una passione che si percepisce a pelle affrontando la lettura del mini
reportage storico sullo sviluppo della linea di trasporti vercellese e in
particolare dell’azienda di trasporti ciglianese SAACV (Società Anonima
Autoservizi Cigliano Vercellese), nata nel lontano 1928.
L’autore esordisce con un breve excursus sulle origini delle organizzazioni
di sistemi per il trasporto, ricordando che “un regolare servizio
di vetture, trainate da cavalli, risale al 1780
[...], interessando parzialmente il vercellese.
La curiosità toccò punte davvero incredibili
quando si sparse la voce che “una grossa
automobile” avrebbe portato la gente fino
ad Ivrea. Quel mattino del 1912 era giunto
da Livorno Piemonte un fiammante torpedone
Fiat”. Fin da subito lo stile dell’esposizione è piacevole
e leggero pur dovendo, per esigenze
informative, snocciolare numeri e date.
Arborio riesce però a inserirli con fluidità
nello sviluppo della narrazione che assume,
così, una gradevolezza incapace di annoiare,
pur con tutte le specificità del tema:
“Possente, ma filante l’Esatau V 11 fu utilizzato sia per servizi turistici
che sulle tratte ordinarie [...] La mascherina Viberti detta “baffo di gatto”
rendeva il 703 l’autobus più elegante dell’epoca”.
Filo conduttore rimane sempre la storia della
SAACV (o meglio, dei
mezzi usati da questa azienda) dai suoi esordi fino alla cessione alla
Provincia
di Vercelli e alla successiva fondazione della
Dinotours. Non mancano gli aneddoti, quali la gradita
sorpresa di un turista
biellese a Tunisi o qualche imprevisto avvenuto durante alcuni viaggi,
e tante fotografie, dettagli tecnici e descrizioni degli autobus Lancia
e
Fiat, nonché un capitolo dedicato al Museo Esaclub, che
raccoglie alcuni
veicoli industriali.
Gianpaolo Arborio, saluggese, classe
1958, risiede a Cigliano da sempre. Diplomato,
è impiegato in un’azienda di credito
piemontese. È appassionato
di calcio e pallacanestro nonché, ovviamente, di autobus.
Gianpaolo Arborio, Sulle strade del Vercellese
Comune di Livorno Ferraris
prezzo: distribuzione gratuita
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