cronaca nucleare economia e lavoro sport rubriche opinioni cultura e spettacoli Comuni sfoglia il giornale

Azienda nata nel 2003 che si occupa di assemblaggi elettromeccanici automatizzati

La Lamec di Cigliano è in liquidazione

Se entro fine agosto non si trova un acquirente 45 persone rischiano di restare senza lavoro

di Sara Bacenetti
foto: interno dello stabilimento Lamec di Cigliano

Cigliano.    La crisi che ha colpito duramente l’industria vercellese ha costretto, come già successo per altre realtà del settore metalmeccanico, la dirigenza della Lamec di Cigliano a mettere l’azienda in liquidazione.

    Il provvedimento, già deliberato, intacca le sorti di 45 dipendenti impiegati nella realtà produttiva nata sul nostro territorio solamente nell’agosto del 2003 e che si è occupata di assemblaggi elettromeccanici automatizzati, in conto proprio e in conto terzi, per i settori automotive, meccanica leggera ed elettronica civile.

    « Repentinamente -spiega Enrico Pagnoni della Fiom CGIL-, la proprietà ha assunto una decisione drastica, ossia mettere in liquidazione la società e proseguire con un esercizio provvisorio fino al 31 agosto di quest’anno.    Dopo tale data, con la cessazione dell’attività, se non si trovano soluzioni alternative una quarantina di persone rischiano di rimanere senza lavoro.         Quelle auspicate dagli imprenditori riguardano l’ipotesi della costituzione di una cooperativa, da parte di qualche dipendente, che possa rilevare la società.    Nel quadro complessivo, però, i problemi sono importanti: da un lato, il settore in cui opera la Lamec è quello della componentistica auto: comparto complicato, che sta attraversando una pesante ristrutturazione; dall’altro, nel sito produttivo sono impiegate per la maggioranza donne, con una conseguente maggior difficoltà di ricollocamento.    Il sindacato ha avuto recentemente un incontro con il liquidatore e ne avrà un altro il 15 luglio, ma attualmente notizie confortanti non ce ne sono ancora.    Se nessuno rileva l’azienda, l’unica cosa della quale si può discutere è quali saranno gli ammortizzatori sociali da adottare per garantire un periodo di copertura più lungo possibile ai lavoratori ».

    È difficile pensare ad aziende del territorio che possano riassorbire il personale della Lamec e purtroppo non si può parlare della fornitura di un servizio di ricollocamento dei lavoratori: « la Lamec -conclude il sindacalista- versa in una situazione veramente critica ».

Avvalendosi della misura D3...

Il Comune prova a far costituire una cooperativa tra i lavoratori

Cigliano.    Il Comune di Cigliano non è rimasto indifferente alla vicenda Lamec: attraverso l’assessore allo sviluppo economico e produttivo Livio Autino è stato possibile allacciare un dialogo tra la Provincia e la proprietà per valutare lo spazio di intervento offerto dalla misura nota come “D3”, lo sportello dedicato ai servizi di accoglienza, accompagnamento e consulenza per la “creazione d’impresa” e messo a disposizione dalla Provincia.

    « Il Comune ha preso atto di questa situazione di crisi -spiega Autino- e sta valutando le possibilità di aiuto per la salvaguardia del maggior numero possibile di posti di lavoro ».

    Pur di proseguire con il business e continuare a servire la clientela che « ha ancora interesse nel prodotto e nei servizi che offriva Lamec, si sta pensando alla nascita di una cooperativa formata da alcuni lavoratori dell’azienda in liquidazione » rivela Autino, il quale aggiunge la possibilità di un ricorso ad ulteriori aiuti messi a disposizione dal Comune in forza di accantonamenti fatti dall’assessorato proprio per favorire la creazione di forme cooperative nel mondo del lavoro. « In questo caso, Lamec potrebbe costituire il primo esempio ».

    L’incontro di venerdì 26, in Provincia, è servito per « rassicurarci sull’interesse dell’Ente al caso Lamec e studiare l’applicabilità della ex D3 -conferma ancora l’assessore ciglianese-.    Inoltre, si stanno cercando ulteriori forme di intervento, come la cassa integrazione guadagni o formule di reinserimento, per coloro che non aderiscono alla costituzione della cooperativa, la quale dovrebbe essere formata da circa metà dei dipendenti ».

    « Entro il mese di luglio dovrebbe concludersi la definizione del business plan della nuova realtà imprenditoriale che dovrebbe proseguire l’attività di Lamec; già la prossima settimana, i rappresentanti dei dipendenti interessati alla formula cooperativa avvieranno le pratiche dell’ex D3 con lo sportello esistente presso il Comune di Cigliano.    Gli esperti della Provincia, con gli interessati, porteranno avanti gli studi sulla fattibilità dell’iniziativa imprenditoriale.    Personalmente -conclude l’assessore ciglianese- sono molto contento perché ho visto un interesse concreto da parte dell’assessorato provinciale al lavoro ».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 31 del 1-lug-2009 )
[ PDF ] visualizza o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo