Brusasco.
(a.lep.)
Un
concerto sperimentale
per lanciare nuovi volti e
voci nel mondo del jazz,
seppure amatoriale. Così la cantante torinese
Elisabetta Prodon
ha introdotto i suoi allievi
che si sono esibiti
venerdì 26 alla
Locanda del
Biru di Brusasco,
in un vero
e proprio saggio
di fine corso.
Allietati dalle voci di
Patrizia Lorenzon, Sabrina
Riviera e Daniela
Vogliotti, i numerosi
presenti hanno ascoltato
con trasporto le melodie
della chitarra di Stefano
Lazzaretto e i ritmi brasiliani
della batteria di
Pino Porta e del basso
di Anselmo Cane, allievi
dell’Associazione Musicale
“Pro.Voice“ fondata
da Prodon, titolare
della cattedra di canto
jazz presso la Scuola Civica
di Musica del Comune
di Torino.
“Il Jazz è innanzitutto una forma mentale che si acquisisce con anni di pratica di generi musicali diversi e che punta ad elevare al contrario il senso del ritmo tradizionale. Per questo richiede una lunga consuetudine con tanti, differenti ambiti della realtà musicale”, spiega la cantante, che ha incentrato questo primo anno di corso sullo sviluppare la sensibilità verso l’armonia fra il canto e la musica degli strumenti.
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