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Anche dopo le elezioni prosegue la polemica fra i due esponenti del centro destra

Continua la guerra tra Greppi e Piolatto

Ricostruzioni diverse sul mancato accordo per arrivare alla formazione di un’unica lista.
Roberto Minoli annuncia le dimissioni: l’ex sindaco torna (in minoranza) a Palazzo Caretto

di Gabriella Capizzi

Crescentino.    Qualcuno se lo aspettava.    Per altri è una sorpresa.    Roberto Minoli, presidente della Crescentinese e candidato sindaco sconfitto della lista Minoli, all’interno della quale compariva anche il sindaco uscente, Fabrizio Greppi, si è dimesso da consigliere.

    Ragioni di incompatibilità di incarichi: la cariche che ricopre all’interno della Sezione dei Costruttori Edili, secondo l’ordinamento di Confindustria sarebbe inconciliabile con il ruolo di consigliere comunale, visto che non è diventato sindaco.
    Ragion per cui si è dimesso.    Ragion per cui, al suo posto, è entrato il terzo candidato che ha preso più voti, rimasto escluso in precedenza, Fabrizio Greppi.

foto: Riccardo Piolatto, Fabrizio Greppi

    Polemiche finite in seno al PdL crescentinese dopo le elezioni?    Parrebbe di no, visto gli strascichi a mezzo stampa fra i due avversari: il già citato Greppi e Riccardo Piolatto, dell’omonima lista.    L’ex primo cittadino parla della sconfitta elettorale « arrivata per cause molteplici, come la presenza di cinque liste che ha disorientato gli elettori ».    « Ci sono state –continua Greppi– molte calunnie verso di noi, si è cercato di demonizzare i miei dieci anni da sindaco e sono state dette falsità mostruose.    Ci sono accuse che bruciano perché non vere ».

    Per contro, Piolatto ritorna « per l’ultima volta sulle elezioni » sostenendo che l’avversario politico non sappia « accettare la sconfitta.    Ho dei seri dubbi che Greppi creda nei valori del centrodestra: ha preso in lista Leo Alati, capogruppo dell’opposizione di sinistra e che soli quattro mesi prima lo aveva sfiduciato facendolo cadere da sindaco! ».

    Ricorda poi i repentini cambiamenti di colori dell’ex sindaco (prima Forza Italia, poi Udc, poi di nuovo Forza Italia) e sostiene che non sia « credibile quando parla dei valori del centrodestra ».    Ha concluso con affermazioni dure e pesanti a riguardo: « Greppi è stato l’unico sindaco di Crescentino a essere sfiduciato.    Qualcosa vorrà pur dire… Adesso hanno fatto dimettere Roberto Minoli per farlo entrare in Consiglio: per lui c’è sempre bisogno di una poltrona, anzi di una poltroncina ».

    « Non ho nulla contro Piolatto –ha concluso Greppi– ma non capisco perché, avendo studiato da sindaco per quasi due anni, pubblicando manifesti anche piuttosto gravi su di me, abbia chiesto di entrare in lista.    Quando venne da me e Minoli gli chiesi di pubblicare un manifesto in cui spiegare alla popolazione il perché dell’accordo tra lui e il nostro gruppo Minoli.    Non se ne fece nulla: forse perchè non era del tutto indipendente nelle sue decisioni ».

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 6 del 1-lug-2009 )
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