Bianzè.
(a.lep.)
La minoranza
resta divisa. Il primo
Consiglio comunale ha riservato
una sorpresa per
chi pensava che ci sarebbe
stato fin da subito un solo
gruppo di minoranza.
Ad
annunciarlo sono stati i
capigruppo Giorgio Bergamasco
e Luciano Galvani. « Verrebbe snaturata
l’essenza dei due gruppi
ma per ottenere più peso
in Consiglio si farà fronte
comune su diversi aspetti
–afferma Bergamasco–. Il mandato è appena
all’inizio ma l’intenzione
è quella di far fronte congiunto. Di sicuro diremo
no a nuove centrali, saremo
fortemente contrari ai
depositi di scorie in zona
e a tutto ciò che possa
danneggiare l’ambiente. Appoggeremo Galvani
nelle sue richieste per sostenere
i bisognosi e per
fare in modo che l’avanzo
di amministrazione di
oltre 400 mila euro venga
impiegato in modo mirato
a sostegno di necessità
concrete ».
Sulle cause della sconfitta, Bergamasco non
nasconde che un grande
peso lo può aver avuto il
“vento di destra” che spira
nuovamente in Europa
e in Italia e in particolare
può aver giocato un ruolo
importante con Alessandro
Gardano, della Lega
Nord, che è stato però escluso dal Consiglio per
una questione di ordine
di lista.
« E’ singolare che
non abbiano voluto nominarlo
come assessore
esterno, evidentemente
c’era una volontà politica,
staremo a vedere cosa accadrà
in futuro ».
Luciano Galvani si dice d’accordo con il collega sull’inopportunità di unire i due gruppi di minoranza: « Abbiamo deciso di fare un passo indietro per vedere se poi abbiamo gli stessi obiettivi, resta qualche differenza di fondo che non ci permette di costituirne uno solo. Apprezzo l’intenzione dell’Amministrazione di aiutare i bisognosi ma abbiamo idee diverse: Marangoni punta ad aiutare le famiglie con la Caritas, noi proponiamo di usare lo strumento ISEE che è uno strumento certo ».
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