Tronzano. Don Leo è
andato via di sua iniziativa,
occorrendogli un
periodo di riposo i cui
tempi restano imprecisati. È questa, in sintesi, la
comunicazione ufficiale
della Curia letta da monsignor
Alberto Albertazzi
durante la celebrazione
principale di domenica
21, ponendo fine alle
ipotesi (spesso fantasiose)
sull’improvvisa assenza di
don Leo da Tronzano.
La vicenda ha avuto inizio
lunedì 15 quando, a
celebrare la messa delle 8,
si è presentato monsignor
Albertazzi senza che venisse
data una giustificazione
dell’assenza del viceparroco
tronzanese. Alla conclusione
della funzione la notizia
si è sparsa per il paese e il
primo pensiero dei fedeli
è stato quello che si fosse
trattato di uno spostamento
imposto dalla Curia senza,
apparentemente, un motivo
preciso. Ne è seguita la
stesura di una lettera per
dimostrare l’affetto dei parrocchiani
nei confronti di
don Leo e sostenere la sua attività pastorale sottoscritta
in breve tempo da oltre
un migliaio di tronzanesi
e presentata poi all’arcivescovo
di Vercelli.
L’arrivo
di don Leo, tre anni fa, era
stato accolto positivamente
dai parrocchiani, sia per la
sua giovane età sia per aver
riavviato l’attività dell’oratorio
con il coinvolgimento
dei giovani.
E delle oltre mille firme raccolte, circa 120 sono state proprio dei bambini e dei ragazzi tronzanesi di cui una quarantina nella mattina di venerdì, spontaneamente, si sono riuniti davanti al portone della chiesa esibendo uno striscione con l’appello « Don Leo torna con noi ».
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