
Saluggia. Dopo
un'estenuante
turbinìo di alternative, ipotesi,
scelte certe e vorrei ma non posso
è arrivata la conferma che il
nostro prossimo tecnico, quello
dell’ennesima rinascita granata,
sarà Stefano Colantuono, il primo
di cui si era parlato nei giorni successivi
la retrocessione.
Francamente penso sia una
scelta discreta. Camolese era
già bruciato prima del suo ritorno
e sapeva un po’ di minestra
scaldata.
L’intestardimento su
Giampaolo non lo capivo, vista la
carriera dell’ex Siena e Cagliari. Ad un certo punto
si era pensato
addirittura a Franco Lerda, ex
mini-centravanti granata (ragazzo
del Filadelfia) anni ’80, ma credo
sarebbe stata una scelta un po’
avventata. Delio Rossi, invece, poteva
essere un segnale forte; forse
il tecnico migliore tra quelli senza
contratto, e la certezza che Cairo
avrebbe dovuto dare chiare garanzie
tecniche.
Però, come abbiamo visto negli
ultimi anni, di certezze nel calcio
non ce ne sono. Per esempio Novellino,
prima che nel Toro, non
aveva mai fallito; come si è visto
c’è sempre una prima volta, Cairo
gli ha dato la possibilità di fallire
anche la seconda e lui non se l’è
fatta sfuggire.
Le squadre di Colantuono, lo
ricordo terzino a Pisa, di solito
sono grintose ed esprimono un gioco discreto. Resta
da sperare
che l’asse tra lui e Foschi -il direttore
sportivo lo ha fortemente voluto- formi una squadra quadrata
adatta ad un torneo eterno e difficile
come la B.
Fedeli, però,
alla linea seguita
negli ultimi anni, al momento:
“zeru acquisti”. Si parla di un
giovane centrocampista argentino
del Vicenza e del riscatto del
(purtroppo) immarcescibile Di Michele
che lancia, ahimè, dichiarazioni
di una seconda giovinezza
da vivere a Torino: ma con tutte
le squadre e le belle città che ci
sono!
E poi c’è sempre il beach
soccer. Ddm, dammi retta, qui
nessuno ti rimpiange. Diciamo che sulla carta, viste
le squadre ai nastri di partenza,
basterebbe costruire una squadra
logica. L’importante sarà partire
forte per evitare che l’ambiente si
“scoraggi” e di conseguenza cerchi
poi di incoraggiare i ragazzi
in modo “troppo deciso”.
Per quanto riguarda la “nostra
squadra” la campagna acquisti è
avviata da tempo. Fallito il passaggio di Beppetunz
alla tifoseria Nissena e quello
di Papo agli arancioni eporediesi,
abbiamo spedito in prestito, negli
Stati Uniti, il Manzo. I nostri giovani sono ancora
troppo giovani e quindi ci toccherà
insistere sui soliti vecchi leoni
spelacchiati quali il sottoscritto e
Vincent. Per il resto James, “Albano”
Ale e lo Zio garantiscono
comunque compattezza all’organico.
Il nostro “extracomunitario”
Basilio sarà al nostro fianco nelle
trasferte più ostiche dove per districarsi
tra un buon lambrusco e
un Sangiovese servirà il parere
di un esperto, sempre che non si
scenda addirittura a Salerno dove
sarebbe un impeccabile Kit Carson.
Nell’attesa che Cairo sveli i prossimi scoop speriamo che la prossima stagione non ci regali solo chilometri d’asfalto in cerca di mete enogastrobaldoriche della provincia Italiana (Sassuolo, Cesena, Padova….) ma anche una squadra che possa asfaltare le altre contendenti.
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