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 Granata comunque e dovunque 

Di Michele, ma perché vuoi tornare a Torino?
Con tutte le squadre e le belle città che ci sono...

di Enrico “Sciamano” Vallino
foto: David Di Michele

Saluggia.    Dopo un'estenuante turbinìo di alternative, ipotesi, scelte certe e vorrei ma non posso è arrivata la conferma che il nostro prossimo tecnico, quello dell’ennesima rinascita granata, sarà Stefano Colantuono, il primo di cui si era parlato nei giorni successivi la retrocessione.

    Francamente penso sia una scelta discreta.    Camolese era già bruciato prima del suo ritorno e sapeva un po’ di minestra scaldata.

    L’intestardimento su Giampaolo non lo capivo, vista la carriera dell’ex Siena e Cagliari.    Ad un certo punto si era pensato addirittura a Franco Lerda, ex mini-centravanti granata (ragazzo del Filadelfia) anni ’80, ma credo sarebbe stata una scelta un po’ avventata.    Delio Rossi, invece, poteva essere un segnale forte; forse il tecnico migliore tra quelli senza contratto, e la certezza che Cairo avrebbe dovuto dare chiare garanzie tecniche.

    Però, come abbiamo visto negli ultimi anni, di certezze nel calcio non ce ne sono.    Per esempio Novellino, prima che nel Toro, non aveva mai fallito; come si è visto c’è sempre una prima volta, Cairo gli ha dato la possibilità di fallire anche la seconda e lui non se l’è fatta sfuggire.

    Le squadre di Colantuono, lo ricordo terzino a Pisa, di solito sono grintose ed esprimono un gioco discreto.    Resta da sperare che l’asse tra lui e Foschi -il direttore sportivo lo ha fortemente voluto- formi una squadra quadrata adatta ad un torneo eterno e difficile come la B.

    Fedeli, però, alla linea seguita negli ultimi anni, al momento: “zeru acquisti”.    Si parla di un giovane centrocampista argentino del Vicenza e del riscatto del (purtroppo) immarcescibile Di Michele che lancia, ahimè, dichiarazioni di una seconda giovinezza da vivere a Torino: ma con tutte le squadre e le belle città che ci sono!

    E poi c’è sempre il beach soccer.    Ddm, dammi retta, qui nessuno ti rimpiange.    Diciamo che sulla carta, viste le squadre ai nastri di partenza, basterebbe costruire una squadra logica.    L’importante sarà partire forte per evitare che l’ambiente si “scoraggi” e di conseguenza cerchi poi di incoraggiare i ragazzi in modo “troppo deciso”.

    Per quanto riguarda la “nostra squadra” la campagna acquisti è avviata da tempo.    Fallito il passaggio di Beppetunz alla tifoseria Nissena e quello di Papo agli arancioni eporediesi, abbiamo spedito in prestito, negli Stati Uniti, il Manzo.    I nostri giovani sono ancora troppo giovani e quindi ci toccherà insistere sui soliti vecchi leoni spelacchiati quali il sottoscritto e Vincent.    Per il resto James, “Albano” Ale e lo Zio garantiscono comunque compattezza all’organico.

    Il nostro “extracomunitario” Basilio sarà al nostro fianco nelle trasferte più ostiche dove per districarsi tra un buon lambrusco e un Sangiovese servirà il parere di un esperto, sempre che non si scenda addirittura a Salerno dove sarebbe un impeccabile Kit Carson.

   Nell’attesa che Cairo sveli i prossimi scoop speriamo che la prossima stagione non ci regali solo chilometri d’asfalto in cerca di mete enogastrobaldoriche della provincia Italiana (Sassuolo, Cesena, Padova….) ma anche una squadra che possa asfaltare le altre contendenti.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 37 del 1-lug-2009 )
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