Cigliano.
(a.lep.)
Una
serra clandestina di marijuana
sistemata accuratamente
all’interno dell’armadio
di casa.
L’aveva
allestita con grande cura
uno studente minorenne,
sfruttando il divieto di
accesso assoluto alla sua
stanza imposto e, stranamente,
rispettato dai
genitori. Probabilmente
proprio la tensione dovuta
al mantenimento
di questa farsa ha fatto
scattare l’attacco di nervi
che Roberto ha avuto
durante un normale controllo
di routine operato
dai Carabinieri sull’auto
di una sua amica di
19 anni.
Presso l’area
di servizio di Cigliano,
lungo l’A4, il giovane ha
avanzato perplessità, rimostranze,
cercando di
opporsi con forza a una
semplice operazione di
verifica operata dai carabinieri
di Cigliano. Quest’atteggiamento insolito
ha spinto gli uomini
dell’Arma ad andare a
effettuare un sopralluogo
nell’abitazione del giovane,
violando il divieto di
accesso alla camera dove
è avvenuta una duplice
scoperta.
Dietro la porta
a vetri del balcone c’erano
alcune piccole piantine
di marijuana: da dove
proveniva? Ecco allora la
seconda scoperta: dietro
l’anta dell’armadio c’era
un vero e proprio capolavoro
di serra in miniatura:
una quindicina
di piante con sopra vasi
pieni di argilla espansa e
marijuana.
Al di sotto era stata collocata una vasca d’acqua scaldata da una piccola resistenza per garantire l’umidità e il calore. A completare il tutto, lo studente aveva montato un neon, un ossigenatore e un indicatore di temperatura e umidità.
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