Saluggia.
Reduce dalla
premiazione alla Mostra
nazionale di Pittura
Contemporanea della
Città di Santhià, in cui
ha ricevuto il riconoscimento
speciale assegnato
dall’assessore alla Cultura,
il pittore saluggese
Carlo Mazzetti ripercorre
con noi le tappe della
sua carriera artistica.
Il dipinto, premiato
a Santhià il 14 giugno,
rappresenta un albero
azzurro su uno sfondo di
rose rosse. Il tema dell’albero
è il filo conduttore
della pittura di questo
artista, pittore e scultore,
oltre che architetto e insegnante.
Gli esordi della sua
espressione artistica non
sono agevoli, benché la
passione sia già presente
con forza in lui fin dalla
giovane età. Le necessità concrete
legate alla famiglia e al
lavoro permettono solo
intorno ai vent’anni a
Mazzetti di conseguire
la maturità artistica, per
poi approdare alla Facoltà
di Architettura di
Torino.
Fertile è l’humus creativo
che coinvolge gli studenti
universitari e, grazie
al padre di un amico
che lo invita a una mostra,
nel 1975 il pittore
conosce il critico d’arte
Janus. Il giovane ha occasione
di mostrare le proprie
opere al critico e di
riceverne alcuni consigli,
oltre a una valutazione
positiva. Molti anni dopo
le strade di Mazzetti e di
Janus si reincroceranno.
Dopo la laurea Mazzetti
diviene insegnante, e continua la sua ricerca
artistica, pur non potendo
dedicare ad essa tutto
il proprio tempo.
Quando
si ritira dal lavoro le
prospettive cambiano
e la passione diviene la
vera professione. Dopo alcune mostre
di cui non è restata con
l’andar del tempo traccia
documentaria, nella
natia Saluggia, di cui
la famiglia è originaria
da sette generazioni, e
a Gressoney, nel 2007
l’artista espone presso
il Comune di Vigliano
Biellese.
L’anno seguente l’approdo
alla Promotrice
delle Belle Arti di Torino. Mazzetti si associa, presentato
da uno dei membri,
e ciò gli da diritto a
partecipare alla mostra
collettiva annuale della
Promotrice. Tra i circa mille quadri
partecipanti le sue opere
vengono notate e viene richiesto
all’artista di ideare
una mostra personale. Mazzetti ripensa a Janus,
incontrato tanti anni
prima, come guida per la
mostra e il catalogo. Nasce così nel settembre
2008 la mostra e il
catalogo di Carlo Mazzetti
Dalla natura al sogno,
a cura di Janus, con scritti
di Maurizio Corgnati,
Ezio Gribaudo e Maria
Teresa Molineris.
Dalla natura al sogno
ripercorre la produzione
artistica del pittore e
scultore saluggese. Dalle
opere ispirate alla natura
e all’uomo immerso
in essa come coltivatore,
indissolubilmente legate
alla vita dell’autore, fino
all’archetipizzarsi e rarefarsi
delle scene. Dall’ambito naturalistico
nasce e si sviluppa
spontaneamente fino a
divenire soggetto principe
l’albero, che dagli inizi
improntati al realismo
tende negli anni, in una
ricerca onirica e surreale,
verso la pura forma.
“Mazzi di palloncini col
tronco”, come scrive nel
catalogo l’amico regista
e fondatore del Macam
di Maglione, Maurizio
Corgnati. Il realismo permane
nei dettagli che rendono
unico l’albero. L’Albero, dipinto su
tela di juta, con tempere
acriliche. E sperimentazioni
tecniche a partire
da questo punto fermo. E
ancora meridiane, trompe
l’oeil, spighe di bronzo,
e lavori di pittura ed
incisione a quattro mani
con il pittore Ezio Gribaudo,
parte di un cenacolo
di artisti canavesani,
vercellesi e torinesi che
annoverava Maurizio
Corgnati e il saluggese
Giovanni Tamburelli.
E si arriva ai lavori di oggi, tenendo saldo il timone sul soggetto delle opere degli ultimi anni, che è fertile di nuove scoperte artistiche, tecniche, poetiche.
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