Alice Castello. Una riproduzione artigianale in argento del cippo funebre Bertolani del VI secolo, ritrovato alcuni anni fa ad Alice Castello e conservato in Municipio, è stata realizzata per interessamento del Comune. Il misterioso cippo venne ritrovato nel 1985 all’interno di un muro del castello di Alice da Anselmo Bertolani, un impresario funebre che stava effettuando lavori di ristrutturazione del proprio alloggio. Il singolare reperto si trovava incastonato in una parete ed era utilizzato come “elemento costruttivo”, ossia come un enorme mattone. L’uomo ebbe l’intuizione di conservarlo e quindi il ritrovamento fu in seguito restaurato e studiato da un gruppo di esperti ed in particolare dall’Ispettore della Sovrintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte Filippo Maria Gambari e dall’archeologa biellese Antonella Gabutti. Dopo alcuni anni di ricerche ed analisi fu possibile effettuare la precisa traduzione nonché risalire alla datazione e all’origine del reperto. Si tratta di un cippo funerario ricavato da un ciottolo fluviale risalente al VI secolo dopo Cristo, che reca questa iscrizione: “Qui riposa Nebonia, signora piissima e di buon ricordo; visse in pace più o meno 90 anni”. C’è di più: il nome Nebonia è di derivazione celtica. È questa un’importante testimonianza dell’origine pre romana degli abitanti della zona, occupata fin da tempi remotissimi dai Salassi, un’antica popolazione di origine galloceltica, discendente, con buona probabilità, dagli Allobrogi. Inoltre, come sottolinea Antonella Gabutti, “il nome della defunta testimonia il perdurare della tradizione celtica locale nell’ambito funerario cristiano”. Il reperto era un “segnacolo”, cioè il segno distintivo di una tomba, una sorta di “antenato” della nostra lapide, la cui provenienza e collocazione restano ancora avvolte nel mistero: sono state fatte varie ipotesi ma nessuna ha trovato il conforto di prove. Il cippo è visibile al pubblico e si trova all’interno della sala del Consiglio comunale del Municipio di Alice Castello; per vedere questo importante tassello del patrimonio storico locale, giunto integro fino a noi dopo ben 1500 anni, è sufficiente chiedere alla segreteria. L’Assessorato alla Cultura ha curato la realizzazione del ciondolo ed un esemplare è stato donato ai membri dell’Amministrazione comunale. Lo scopo dell’iniziativa è quello di attirare l’attenzione sul patrimonio culturale locale, spesso bistrattato e sottovalutato. Il ciondolo in argento, che si può ora acquistare in Comune, è la fedele miniatura del cippo con l’incisione in lingua latina; il costo è di 20 euro e comprende anche un’apposita fotocopia che fornisce tutte le informazioni storiche sul reperto. Ulteriori dettagli presso il Municipio (tel: 0161.90113).
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