Alice Castello. Da zona militare ad albergo di
lusso: è questo il futuro dell’ex Polveriera di Alice
Castello, che diventerà un luogo di divertimento,
di relax e di lavoro.
L’insieme di edifici, realizzato negli anni
Trenta del Novecento dall’allora Regio Esercito,
comprende 65 casermette e numerosi bunker
sotterranei. I fabbricati dismessi dai militari coprono
però solo un quarto dell’intera area, che è
di 510 mila metri quadrati, di cui il 60 per cento
a bosco e il resto a prato. La dismissione è iniziata
negli anni Novanta del Novecento e nel 1999
l’esercito l’ha abbandonata definitivamente.
Recentemente è stato presentato al Comune
dalla proprietà, la società immobiliare Bric
della Vigna, un progetto preliminare di recupero
dell’intera area, che prevede il riutilizzo di
tutti gli immobili e la creazione di nuove volumetrie
di fabbricati con destinazione ricettiva,
commerciale, agricola e per il tempo libero in
genere.
Il tecnico Giovanni Bianco ha esposto
le intenzioni operative, condivise dall’Amministrazione
comunale rappresentata dal sindaco
Vittorio Petrino. La volontà è quella di realizzare un complesso
destinato a un’utenza che cerchi il benessere
e lo svago, con un’attenzione rivolta anche
all’aggregazione tra gli ospiti.
A fianco dell’edificio principale, pensato per ospitare un albergo
di alto livello con trecento posti letto, sorgeranno
un ristorante di prima qualità, un centro
benessere, sale conferenze e vari edifici commerciali.
Sarà possibile trovare nell’area zone
con funzione agricola e produttiva, e verranno
offerte attività dedicate allo sport e all’aria aperta. Sono stati infine pensati laboratori didattici
legati alla riscoperta della natura, del paesaggio
e dell’artigianato.
Un importante punto di forza del complesso è
costituito dalla posizione: la zona si può raggiungere
facilmente attraverso il sistema autostradale
da Torino e da Milano ed è incantevolmente immersa
nel verde, con prati e colline che si estendono
fino a poca distanza dal lago di Viverone. Le strutture sono state pensate per promuovere
stili di vita alternativi, che valorizzino il
territorio dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.
Ideatore e responsabile del progetto è Karim
Azzabi, architetto e designer di fama internazionale. Tra le sue ultime realizzazioni, la riqualificazione dei Mercati Generali di Milano, la progettazione
dell’albergo più alto del mondo e di
un grattacielo a Shangai.
Numerosi, secondo l’Amministrazione, sono gli effetti positivi per il territorio e la popolazione residente. Interessante è principalmente il risvolto occupazionale, sia durante una prima fase, quella dei lavori, che verranno affidati principalmente a ditte locali, sia a riqualificazione ultimata. La struttura infatti costituirà uno sbocco per le varie professionalità legate al turismo.
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