Alice Castello. Una delle
ultime manifestazioni organizzate
dell’assessorato comunale
alla cultura prima della fine
del mandato è stata l’inaugurazione,
nel pomeriggio di
sabato 9 maggio, delle targhe
commemorative in memoria
di due parroci che hanno
lasciato un segno tangibile in
paese.
Don Comoglio, “prete
sanguigno”, che ha saputo
guidare per anni la parrocchia
di Alice con piglio e sicurezza,
e don Avetta, prete più spirituale,
dolce, che amava Alice
Castello sopra ogni cosa. Presenti il sindaco Petrino,
vari assessori, le associazioni
alicesi e don Enzo, parroco
di Alice Castello e Cossano,
oltre ad alcuni parenti di don
Comoglio, ed i nipoti di don
Avetta.
Dopo una introduzione basata su ricordi, momenti e aneddoti dei due parroci, ricordati in maniera molto sentita, da Lodovico Ellena, don Enzo ha benedetto le targhe, ricordando i due parroci, con parole intense. Si è ricordato don Avetta, che ad Ivrea, ormai in pensione, e che, a chi gli chiedeva come si trovava, lui rispondeva semplicemente che si trovava bene, ma che dalla sua finestra non si vedeva Alice Castello. Un modo per dimostrare l’immenso amore per questo piccolo paese e per gli alicesi che lo avevano amato, ricambiati da lui.
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