Roma.
(r.n.) Gli esiti delvoto in Senato
hanno provocato le reazioni di due
esponenti del Partito Democratico.
« Il Governo e la maggioranza non
escludono che sarà Saluggia il sito
unico nazionale per i rifiuti radioattivi
più pericolosi" denuncia il senatore
Roberto Della Seta, capogruppo
del PD nella Commissione Ambiente,
commentando la bocciatura in Senato
di un suo ordine del giorno che impegnava
il governo "ad individuare
rapidamente il sito unico nazionale e
a riconoscere l'assoluta inidoneità di
Saluggia per questo scopo ».
« Oggi Saluggia - afferma Della Seta
- ospita tre quarti delle scorie
radioattive più pericolose
presenti in Italia, sebbene in
più occasioni sia stato certifi
cato che è una zona del
tutto inadatta come luogo di
stoccaggio di questa tipologia
di rifiuti. Il voltafaccia
di governo e maggioranza,
che in un primo tempo si
erano detti favorevoli all'ordine del
giorno, non può che confermare ed
aggravare le preoccupazioni dei cittadini
di Saluggia, di Trino e dell'intera
provincia di Vercelli, accresciute dalla
dichiarata intenzione dell'Esecutivo
di ricominciare a costruire centrali
nucleari. Il sito nazionale non si sa
se e quando verrà scelto, a Saluggia
proseguono i lavori per lo stoccaggio
provvisorio delle scorie: davvero - conclude
Roberto Della Seta - c'è bisogno
di vigilanza e controllo per evitare che
la provincia di Vercelli diventi la pattumiera
nucleare dell'Italia ».
« Dopo la Camera dei Deputati - afferma
Luigi Bobba, senatore del
Partito Democratico - anche il Senato
ha bocciato l’ordine del giorno del PD
che impegnava il Governo a individuare
rapidamente il sito unico nazionale
e a riconoscere la non idoneità
di Saluggia a continuare ad ospitare
le scorie nucleari. Il Governo conferma
di non voler prendere un impegno
preciso e concreto rispetto alla individuazione
del sito unico nazionale. Non possiamo non sospettare, a questo
punto, che Saluggia (dove oggi è
depositato il 75% delle scorie nucleari
liquide italiane) possa alla fine diventare
il deposito definitivo
delle stesse ».
« Inoltre - aggiunge Bobba - la scorsa settimana al Consiglio provinciale di Vercelli, a fronte di un ordine del giorno presentato dal gruppo del PD che chiedeva che ci si pronunciasse in modo chiaro ed esplicito rispetto all’impossibilità di avere nel territorio vercellese il sito nazionale, diversi esponenti del centro destra hanno lasciato intendere che quell’ipotesi non è da escludere e che la scelta potrebbe cadere sull’area della centrale di Leri Cavour. Come PD esprimiamo la nostra contrarietà al disegno di legge del Governo, che riapre le porte al nucleare escludendo peraltro le Regioni dalla scelta dei siti, e condanniamo fermamente l’inerzia dell’Esecutivo che, mentre annuncia nuove centrali, nulla decide rispetto alla scelta del sito unico nazionale ».
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