Saluggia.
(r.n.) Nel corso della seduta del 30 aprile il
Consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine
del giorno concordato fra i nove Comuni italiani sedi
di impianti nucleari, associati nella Consulta ANCI, con
cui si chiede ai Ministeri competenti:
- che vengano rispettate le procedure, le metodologie
e le tipologie dettate con la costituzione del gruppo di
lavoro che ha già individuato il percorso decisionale e
di selezione e la procedura tecnico amministrativa delle
caratteristiche del sito dove allocare il deposito unico nazionale
per le scorie nucleari, all’interno del quale verranno
immagazzinati in modo definitivo rifiuti radioattivi di 2a categoria e, in maniera temporanea a medio termine,
rifiuti radioattivi di III categoria, combustibile nucleare
esaurito e materie nucleari ancora presenti in Italia;
- che proseguano, secondo il cronoprogramma già approvato,
tutte le operazioni volte alla dismissione completa
degli impianti nucleari di “vecchia” generazione.
- che, prima di qualsiasi decisione sulla collocazione di
nuovi impianti nucleari, promuovano ogni possibile dibattito
e confronto sul ritorno al nucleare nell’ottica di
una politica energetica nazionale, ben ponderata, equilibrata
e che interpreti la volontà unitaria dell’intera nazione
realmente interessata a questa nuova svolta, assicurando,
comunque, la massima trasparenza delle procedure
rapportandosi con gli Enti locali e con le popolazioni
interessate da poter interpellare, ai fini del loro consenso,
anche per mezzo di consultazioni popolari.
La “nota aggiuntiva” di Comunità Saluggese
Saluggia.
(r.n.)
Comunità
Saluggese, gruppo di
minoranza consigliare di
centro-sinistra, valuta positivamente
l'ordine del giorno
concordato fra i nove
Comuni, e ne rimarca due
elementi:
- Il primo l’aver ribadito
che l’individuazione, con un
percorso decisionale già ben
segnato, del sito dove allocare
il deposito unico nazionale
è la conditio sine qua non
per consentire che i territori
di questi comuni vengano
liberati dalle servitù nucleari
e restituiti allo sviluppo economico
e turistico.
- Il secondo è l’aver sottolineato,
con la consapevolezza
derivante dall’aver
subito in passato decisioni
piovute dall’alto, che future
iniziative volte a installare
nuove centrali nucleari avvengano
dopo consultazioni
popolari e trasparenza di
procedure.
Il gruppo ha inoltre proposto
tre “raccomandazioni
alla Consulta” da inserire,
come note aggiuntive, nel
documento di trasmissione
ai Ministeri dell'ordine del
giorno approvato dai Consigli
comunali.
- La prima raccomandazione
attiene alla necessità
di dare seguito ad una
indicazione del Gruppo di
Lavoro Bersani, cioè quella
di procedere alla istituzione
dell'Agenzia Nazionale per
i rifiuti radioattivi, a cui affidare lo svolgimento delle
attività dirette alla progettazione,
costruzione, gestione
e custodia del sistema di
deposito definitivo dei rifiuti
radioattivi.
-
La seconda raccomandazione
riguarda la particolare
attenzione da porre
affinché, nelle fasi di dismissione
degli impianti, non
vengano realizzati nuovi
depositi per immagazzinare
i materiali provenienti dallo
smantellamento fino a che
non si abbia la certezza che
il sito nazionale è stato individuato.
-
La terza raccomandazione
riguarda la Consulta
e riguarda le diverse specificità degli impianti nei vari
siti nucleari. Occorrerà, nei
futuri incontri, analizzare
le varie situazioni per capire
quali sono le criticità dei
vari siti e i percorsi istituzionali
ancora necessari per
arrivare alla loro completa
liberazione dalla servitù nucleare.