Saluggia. Sabato 9 maggio la Scuola
comunale di Musica “Michele Leone” di
Saluggia ha partecipato al concorso “Insieme
per Suonare, Cantare e Danzare
città di Omegna 5a edizione” con otto
allievi che stanno studiando pianoforte
da alcuni anni.
Le insegnanti che hanno
guidato gli allievi a questo concorso sono
le professoresse Ilaria Schettini di Settimo
T.se e Fiorenza Alborghetti di Varallo. Schettini ha presentato i giovani Greta
Biganzoli, Stefania Guariento, Umberto
Mandia, Elisa Pollino, Michele Pistan,
Maria Vittoria Tappari e Noemi Vellucci,
tutti allievi della Scuola “Michele
Leone”, oltre ad altri allievi provenienti
da Settimo Torinese, da Torino e dalla
Scuola Civica “A. Vallotti” di Vercelli.
Alborghetti
ha invece presentato il giovane
saluggese Marco Mazzetti, classificatosi
primo con il punteggio di 98/100. Altro
primo premio alla giovane Elisa Pollino
con 97/100. I ragazzi, di età compresa tra i 6 e 23
anni, hanno presentato composizioni da
Bach ai nostri giorni. La giuria ha apprezzato
l’ottimo livello, la solida preparazione
e la musicalità dimostrata da tutti
i concorrenti.
Ecco i risultati ottenuti dai giovani allievi
saluggesi:
Marco Mazzetti, 11 anni,
98/100, 1° premio;
Elisa Pollino, 12 anni
12, 97/100, 1° premio;
Stefania Guariento,
13 anni, 94/100, 2° premio;
Greta Biganzoli,
12 anni, 93/100, 2° premio;
Umberto
Paolo Mandia, 17 anni, 92/100, 2°
premio;
Michele Pistan, 10 anni, 91/100,
2° premio;
Maria Vittoria Tappari, 16
anni, 90/100, 2° premio;
Noemi Vellucci,
14 anni, 89/100, 3° premio.
I riconoscimenti ottenuti confermano
i buoni risultati che ogni anno gli allievi
della Scuola “Michele Leone” di Saluggia
ottengono nei diversi concorsi a cui partecipano. La Scuola è nata nel 1997 quando
l’Amministrazione comunale del tempo e
il compianto assessore alla cultura Michele
Leone decisero di investire su tale risorsa. Una risorsa che già da alcuni anni era
attivata in proprio dalla Banda musicale
“Don Bosco”.
Dal 1997, con il riconoscimento
pubblico, la Scuola ha incrementato
il numero degli allievi che oggi hanno
raggiunto le 60 unità.
« Un’esperienza positiva per il nostro territorio - affermano i membri del direttivo - che va preservata, incentivata, sulla quale sarà necessario investire anche nei prossimi anni per poter garantire anzitutto la conferma di tutto il corpo insegnante che ha dimostrato di essere di ottima qualità ».
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