Tronzano.
(g.mart.) Una diffida a non
decurtare nulla dalla quota di rimborsi
economici spettanti al Comune di Tronzano.
È la risposta dell’amministrazione
cittadina al “Consorzio dei Comuni
per lo sviluppo del vercellese” contro
la decisione del Consorzio di stornare 4
mila 131 euro dai 6 mila 907 spettanti
a Tronzano previsti dal bilancio di
previsione consortile.
L’importo corrisponderebbe
alle spese legali sostenute
dall’associazione al TAR nel 2007, a causa
del ricorso promosso dalla giunta di
Tronzano contro il progetto di accordo
tra il Consorzio e la “Daneco spa” per la
bonifica e sistemazione della discarica di
Alice Castello, ricorso ritenuto poi « non
proponibile » dal tribunale amministrativo.
All’indomani della decisione il sindaco
Pier Angelo Carando aveva dichiarato
che « la possibilità di rivalersi sul Comune
non è contemplata nello statuto
dell’associazione e può creare una sorta
di terrorismo psicologico nei confronti
degli enti locali aderenti che, sentendosi
danneggiati da un atto del Consorzio,
potrebbero non avere il coraggio di far
valere i diritti dei loro cittadini. Tutti
hanno il diritto di fare ricorso al TAR
quando si ritiene di essere danneggiati,
sono poi i giudici a decidere ».
Scaduto il termine di 30 giorni dal ricevimento della diffida e in assenza dell’adozione dei necessari atti amministrativi che reintegrino la quota di spettanza per Tronzano, l’amministrazione comunale si tutelerà nelle sedi opportune.
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