Roma.
(r.n.) Durante la seduta
del Senato di martedì 12 maggio
è stato approvato, con alcune modifiche, l'articolo 14 del disegno di
legge n. 1195, con delega al Governo
in materia nucleare.
L’articolo, oltre a fissare i principi
e le direttive da seguire durante
la fase di realizzazione delle
centrali, riporta la disciplina che
regolamenterà la localizzazione
sul territorio nazionale dei nuovi
impianti di produzione di energia
elettrica nucleare, di quelli di fabbricazione
del combustibile e dei
sistemi di stoccaggio e di deposito
delle scorie.
Sono inoltre presenti riferimenti
in merito alla gestione della vigilanza,
della sicurezza dei siti, dei
benefici che saranno riconosciuti ai
residenti oltre che agli enti locali e
alle imprese.ù
Prese in esame anche
le modalità di realizzazione degli
impianti e delle opere connesse, il
coinvolgimento delle amministrazioni
interessate e l'informazione
alla popolazione ed è stato approvato
un nuovo ordine del giorno: il
Governo si impegnerà nel finanziamento
per lo studio e l'applicazione
industriale delle reazioni piezo-nucleari
scoperte dal CNR e dal Politecnico di Torino.
In materia di energia nucleare
è stato approvato anche l’articolo
15: dal 1° gennaio 2009 viene
assicurato un gettito annuo pari a
100 milioni di euro e sarà il CIPE
(Comitato Interministeriale per la
Programmazione Economica) a
definire le tipologie degli impianti
per la produzione di energia nucleare.
Si occuperà inoltre di stabilire criteri e atti che regolamenteranno la costituzione di consorzi per la costruzione e il funzionamento degli impianti.
Roma.
(r.n.) Il disegno
di legge sull'energia
discusso al Senato
nei giorni scorsi contiene,
in due articoli,
rilevanti novità per la
Sogin, la società che si
occupa dello smantellamento
degli impianti
e della gestione dei rifiuti nucleari.
Il testo
arrivato in commissione
ne prevedeva il ridimensionamento
e la
decadenza automatica
del consiglio d'amministrazione
con l'entrata
in vigore della legge. Le
modifiche introdotte ne
hanno posticipato la
decadenza alla nomina
di un Commissario da
parte del Governo.
Mentre in aula si discuteva, le organizzazioni sindacali degli elettrici (Filcem, Flaei e Uilcem) hanno organizzato un presidio per dire no al commissariamento di Sogin, ribadire la difesa dell'unicità della società, la difesa dell'occupazione e della professionalità dei lavoratori, e hanno richiesto la definizione di un piano finalizzato a nuove iniziative industriali.
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