Vercelli.
(sa.ba.) “No al volontariato
di stato: il terzo settore è
libero e tale deve rimanere”: è il
grido d’allarme lanciato da Luigi
Bobba nel nuovo libro "Non
profit".
Il volume, presentato venerdì
15 maggio presso l’Aula Magna
del Seminario Arcivescovile
di Vercelli è un “librointervista”
realizzato da
Gabriella Meroni per
l’Editrice La Scuola. Presenti
all’evento, il presidente
della Fondazione
Cassa di Risparmio di
Vercelli Dario Casalini,
l’assessore al Welfare della
Regione Piemonte Angela Migliasso,
il presidente del Centro
Servizi per il volontariato Antonio
Buonocore ed Ernesto Olivero
del Sermig.
Con un’agile intervista, Luigi
Bobba, già presidente nazionale
della ACLI e ora parlamentare
del PD, disegna la nuova mappa
del “terzo settore” e guida
il lettore nel variegato mondo
del “non profit”, dell’associazionismo
e del volontariato. Un
mondo che, nella nostra realtà
piemontese, è particolarmente
vivo e qualificato e trova i suoi
punti di riferimento nei centri
di servizio del volontariato e nel
Forum piemontese del Terzo
Settore.
Stabilizzare il 5 per mille e fare una legge quadro del non profit: ecco due delle idee che Luigi Bobba argomenta partendo dalla sua esperienza di presidente delle Acli, di portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore e ora di deputato. « Sono convinto – afferma l’onorevole – che la rinascita del nostro Paese può trovare nei talenti e nelle risorse del non profit un humus fecondo. Le radici sono antiche e profonde, per questo possono ancora dare frutti generosi per il futuro ».
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