Livorno Ferraris.
(p.pulc) Non c’è pace per la
compagine del presidente
Pola, sconfitta ancora nelle
ultime tre partite.
Dopo
aver perduto per 2-1 in
casa contro il Monferrato,
la formazione rosso-azzurra
ha patito altri due stop in
trasferta, rispettivamente
nella gara di recupero con
la Libertas Carisio per 1-0
e, con il medesimo risultato,
contro la Vignolese.
I ragazzi di mister Guala
hanno giocato una buonissima
gara interna il 3 maggio
contro il forte Monferrato,
portandosi addirittura in
vantaggio con De Marco,
per poi venire raggiunti sul
pareggio a metà ripresa.
« La sfortuna ci perseguita
sistematicamente – commenta
l'allenatore – poiché
dopo aver giocato una buona
partita contro una formazione
decisamente forte,
avremmo almeno meritato
il pari ». La beffa, infatti, è
arrivata nel finale, all’ultimo
minuto di recupero, a causa
di una sfortunatissima deviazione
nella propria porta
di Arduino.
Per la cronaca,
il Le Grange stava giocando
in dieci da oltre mezz’ora
per via dell’espulsione di
Manachino: « La società
contesta l’operato arbitrale
– spiega il presidente Pola –
alla luce degli ultimi episodi
che ci hanno coinvolto. Sosteniamo
che il comportamento
della classe dei direttori
di gara non sia adeguato
alla categoria: tutte le società
devono concorrere ad
armi pari, mentre in questo
modo il nostro campionato
è stato macchiato di colpe
non sempre imputabili a
noi. Siamo stati seri e pacati
fino a poche giornate fa, ma
la perseveranza di certi arbitri
nel volersi evidenziare,
estraendo cartellini secondo
casualità e non secondo oggettività,
ci sta rovinando il
lavoro ».
Nell’occasione della partita
di recupero del 6 maggio
contro il Carisio, il Le
Grange ha fatto tutto ciò
che poteva per cercare di
non perdere altri punti, ma
anche qui è bastata una sola
rete avversaria per mettere
in ginocchio la compagine nostrana, che si era ben
comportata, mostrandosi
però sterile in zona offensiva. La terza sconfitta consecutiva
è arrivata domenica
scorsa, nella gara con la
Vignolese: per l’occasione,
solo 15 sono stati i convocati
a disposizione di Guala (peraltro
assente giustificato a
causa di impegni familiari),
e un diverbio interno (rientrato
dopo le debite spiegazioni)
che ha visto coinvolto
il segretario Dattrino ha
turbato un po’ gli animi.
Anche in questa circostanza i livornesi sono scesi in campo determinati e concentrati, sintomo che la volontà di provarci è ancora nel sangue dei giocatori, ma purtroppo la sterilità in attacco penalizza molto la squadra livornese: « È vero – aggiunge il presidente – non siamo pericolosi sotto porta, ma la sconfitta a Vignola è stata viziata da un fuorigioco non segnalato: il rigore contro di noi era netto, ma l’azione di gioco andava fermata prima ».
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