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La consigliera, fuori dal Pdl per aver fatto cadere l’Amministrazione comunale, passa al Carroccio

Paci: « in questa fase della mia vita sono leghista »

Di fronte alle resistenze delle camicie verdi crescentinesi i vertici provinciali commissariano la sezione

foto: Vincenza Paci

Crescentino. (s.a.)    La Lega Nord crescentinese naviga in acque agitate.    Dalla decisione dei vertici provinciali di sostenere la candidatura di Riccardo Piolatto e di far entrare Vincenza Paci nella Lega, il partito di Bossi ha subito alcuni scossoni.
    Il segretario cittadino Luigi Venaruzzo e suoi uomini infatti hanno mal tollerato l’imposizione di Fontanella e di Buonanno e sulle pagine dei giornali hanno rilasciato dichiarazioni al vetriolo: « Ci hanno strappato la camicia verde ».

    In tempo record, il segretario provinciale Arturo Fontanella ha così deciso per il commissariamento della sezione: sarà lui stesso a reggere il partito in città sino a quando le condizioni lo richiederanno.    « Una parte del gruppo – spiega Fontanella – preferisce andare con Mosca, con Minoli o con la Venegoni: facciano come credono.    Noi vogliamo sostenere gente nuova ma di esperienza, e il gruppo Piolatto mi sembra preparato.    Negli ultimi quindici anni a Crescentino la Lega non era riuscita ad avere neanche un consigliere. Adesso in poche settimane siamo riusciti a fare una dozzina di nuovi iscritti.    La Lega mira a quattro cose importanti: la stabilità nelle regole, la serietà, lo spettacolo e la cultura e la sostenibilità degli obiettivi ».

    A non essere andato a genio ai leghisti della prima ora è stato anche l’ingresso di Vincenza Paci.    « Il mio primo contatto con i vertici provinciali della Lega Nord – spiega la consigliera provinciale – avvenne nel 2007, alla vigilia delle elezioni provinciali quando l’amico, responsabile elettorale per Vercelli Sud, Ercole Fossale, mi chiese di entrare a far parte del movimento di Umberto Bossi con in tasca la candidatura sicura al Consiglio Provinciale di Vercelli ».    Già in quel periodo i rapporti con gli esponenti locali di Forza Italia non erano idilliaci ma Paci non aveva aderito alla Lega Nord anche perché le pareva sarebbe stato un tradimento nei confronti di chi in Forza Italia l’aveva sostenuta.

    « Quindi – continua Paci – pur non riconoscendomi più in quel partito che avevo contribuito a far nascere a Crescentino non ne sono uscita.    Poi le vicende successive fino alla caduta di Greppi e la nascita del PDL, i cui valori sento che non mi appartengono più, mi hanno spinta ad aderire alla Lega Nord che per alcune mie convinzioni personali ritengo più vicina a me in questa fase della mia vita ».

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 7 del 1-mag-2009 )
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