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rubrica orto e frutteto

La salutare malva, erba dei nostri campi

di Mirta

La malva è una pianta nota a tutti, ma forse non sono molti a conoscere le sue innumerevoli proprietà.

    Cresce spontanea negli incolti, ma anche negli orti.    Si utilizza in tutte le sue parti: foglie, fiori e radici. Sia i fiori che le foglie hanno le stesse caratteristiche ed usi medicamentosi.   Le foglie sono buone come alimento ma anche in infusi e decotti o macerate a freddo; si consumano principalmente fresche ma si possono anche essiccare per fare tisane oppure congelare per cucinarle.

foto: fiori

    La malva contiene principi attivi quali glucosio, carotene, vitamina A, B, C, D, clorofilla e sostanze emollienti. Ha proprietà espettoranti, emollienti, calmanti, lassative e rinfrescanti.    È utile in caso d’infiammazione, colite, stomatite, bronchite, raffreddore, asma, influenza, stitichezza, mal di denti, gengiviti, mal di gola, disturbi femminili, cistite, emorroidi.

    Per artrite, gotta, foruncoli e dermatiti si consiglia il cataplasma ottenuto facendo cuocere una manciata di foglie fresche ben lavate, schiacciate poi con una forchetta e messe tiepide sulla parte dolorante, cambiando il cataplasma almeno tre volte al giorno.

    Le infiammazioni agli occhi hanno sollievo da un decotto con fiori e foglie.    Filtrare e applicarlo tiepido per impacchi o lavaggi.    L’intestino pigro trae giovamento da un decotto con 30 gr di malva fresca e 10 gr secca.    Colare e bere una tazza prima di coricarsi e una al mattino a digiuno.

    Aiuta a dimagrire un po’ bere mezzo litro di infuso di foglie al mattino a digiuno per un mese (ridurre a giorni alterni se la dose non è ben tollerata).

    Per infiammazioni, coliche epatiche e renali, farne cuocere una decina di minuti una bella manciata e bere tre bicchieri del decotto durante la giornata fino a scomparsa dei disturbi.

    La tosse si attenua con un infuso di foglie e fiori secchi addolcito con miele.    Berne una tazza prima di coricarsi.    Buona abitudine è quella di utilizzare la malva in cucina, nelle minestre, nelle insalate o mista ad altre erbe cotte come borragine e ortiche, nelle frittate e nelle torte salate.

    La malva ha proprietà emollienti, rinfrescanti e detergenti per la pelle. Il latte, bollito con una bella manciata di foglie, toglie alcune impurità della pelle e l’acqua di malva è un tonico.

    Le virtù di questa pianta sono moltissime, ma esiste anche una controindicazione: l’uso prolungato può provocare debolezza.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 42 del 1-mag-2009 )
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