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Saluggia. In una tiepida e tersa
giornata primaverile arriva, all’Olimpico
di Torino, il Siena. La partita
sulla carta è segnata e potrebbe
consentirci di incrementare il vantaggio
sulla seconda in classifica. I
nerazzurri sono infatti impegnati a
Napoli in una trasferta tradizionalmente
ostica.
La Maratona saluta
l’ingresso dei giocatori in campo
con il solito entusiasmo. Tra i più acclamati
Lionel Messi e Didier Drogba
che nell’ ultima trasferta hanno realizzato
due doppiette. Non essendo
una partita di cartello l’atmosfera è
serena, anche perché mister Benitez
non permetterà certo cali di concentrazione
in questa fase decisiva della
stagione. Papo e Vincent da quando siamo
tornati ad alti livelli non saltano più
una partita e discutono spesso se sia
meglio giocare con tre o quattro attaccanti.
Per il resto siamo sempre i
soliti, certo sono lontani i tempi della
B. All’ingresso in campo la solita festa. Per fortuna nel primo tempo attaccheremo
sotto la Maratona, nelle
precedenti quindici gare il risultato
era già deciso al termine della prima
frazione: almeno vedremo da vicino
i gol dei nostri ragazzi.
Partiamo subito fortissimo. Tre corner
nei primi cinque minuti, il Siena
fatica ad uscire dalla sua metà campo. La Maratona spinge verso di sè
i giocatori che furenti assaltano il
fortino bianconero. La palla viene riconquistata
indifferentemente da De Rossi o da Fabregas per poi passare
nei piedi di Messi che innesca Drogba
piuttosto che Fernando Torres,
approdato quest’ anno in granata,
da sempre la sua squadra prediletta
in Europa e forse nel globo terracqueo.
Non faccio in tempo a commentare
una rovesciata dello spagnolo che
a sinistra affonda deciso la sua poderosa
falcata il dinoccolato Ogbonna:
scambio stretto con Messi che lo
libera sul fondo. Cross perfetto, torre
di Drogba, Torres dal limite: goool!...
La Maratona esplode.
Dopo la
prima rete è sempre una bolgia, poi
dal terzo gol in avanti saranno solamente
pacche sulle spalle e sorrisi. L’altoparlante urla, per il Torino…
Fernando... e lo stadio risponde:
svegliatiii! Sono rimasto addormentato e
quindi mi sveglio che i nostri sono
già quasi a fine primo tempo.
Oggi,
evidentemente, niente stadio. Con
trepidazione accenderò il televisore, scorgendo dalle dita che mi coprono
gli occhi il nostro vantaggio.
Su Torino
piove a catinelle. Purtroppo anche
le nostre dirette concorrenti per
la salvezza stanno vincendo. Cerco
di assistere alla partita da qualche
sito pirata, ma le immagini sono
lente ed intermittenti: un’inutile tortura
soprattutto quando difendiamo. La palla arriva in area, l’immagine
si blocca e non resta che sperare
che non sia accaduto nulla.
Alla
fine comunque portiamo a casa la
vittoria, accorciando sul Chievo ma
portandoci dietro tutto il treno delle
“pretendenti” alla serie inferiore. In seguito mi racconteranno di una
delle migliori prove della stagione. Bianchi che bissa la prodezza di
tacco alla Sampdoria e colpisce una
gran traversa da 40 metri. Stellone
che si comporta quasi come un vero
attaccante, assist ma niente gol, non
si sa mai che piova per sempre.
Mi dicono anche di un Rosina che
nel riscaldamento riesce a scagliare
la palla dodici volte fuori dallo specchio
della porta, vuota.
Alle ironiche
rimostranze della curva reagisce
stizzito, beccato poi dai fischi per
tutta la gara. Che dire, non pretendo
che i sogni si avverino ma che almeno
una via di mezzo tra il talentuoso
Messi e l’indisponente Rosina esista.
Per il momento comunque non resta che sperare. E per esserci... puntare la sveglia.
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