Moncalieri.
(r.n.) L'area Eurex ricade
nella zona tutelata dal Parco
del Po torinese. Umberto Lorini, saluggese,
è il vicepresidente dell'Ente
Parco.
Cosa pensa dei progetti di Sogin
di costruire nuovi depositi
nucleari all'Eurex?
Quel che ne penso io è noto da
tempo ai saluggesi: lo stavo spiegando
all'ex sindaco Barbero e a tutto il
Consiglio comunale, qualche anno
fa al palazzetto dello sport, quando
la seduta è stata interrotta prima che
fosse approvata la variante al piano
regolatore. Ma quel che è più importante
è cosa ne pensa l'Ente Parco:
indipendentemente da chi ne sono
gli amministratori, il Parco deve far
applicare le prescrizioni del Piano
d'Area, che è una legge regionale.
E
nel Piano è prevista la “denuclearizzazione
dell'area”. Quindi chi costruisce,
o lascia costruire, nuovi depositi
nucleari all'Eurex va contro le prescrizioni
del Piano. Lì bisogna smantellare
e portare via tutto il materiale
radioattivo prima possibile,
non costruire
strutture “temporanee
senza scadenza”.
E quindi se Sogin
vuol costruire lì il
deposito D2...
Sogin, in deroga al
piano regolatore comunale,
aveva ottenuto
il “permesso di costruire”
il deposito D2 e
altre “opere connesse
all'impianto Cemex” grazie a un'ordinanza
-anzi, due: una del 2005 e
una del 2006, la seconda rettificava
la prima- dell'allora Commissario
governativo, generale Carlo Jean,
che ha nominato Sogin “soggetto attuatore”. In quel periodo il Governo
Berlusconi aveva dichiarato lo “stato
di emergenza”, e il Commissario poteva
derogare a una serie di norme e
di leggi.
Poi invece...
Poi l'emergenza è finita, il Governo
Prodi non l'ha rinnovata. E Sogin in
tutto questo tempo non ha nemmeno
iniziato i lavori.
Sogin ha iniziato la realizzazione
del nuovo sistema di approvvigionamento
idrico.
Certo: l'ha iniziata il 3 luglio 2006,
e ne ha data comunicazione al Comune. Ma solo di quest'opera, non
delle altre!
Delle altre “opere connesse”
di cui aveva ottenuto da Jean il
permesso di costruire, fra le quali c'è
anche il deposito D2, a quel che ne
sappiamo Sogin non ha mai comunicato
l'inizio lavori.
Quindi cosa succede?
Succede quello che è previsto
dall'art. 15 del “Testo unico dell'edilizia”,
un articolo a cui le ordinanze
del Commissario gen. Jean non derogano.
Derogano ad altri articoli della
legge - il 10, l'11, il 12, il 13 e il 16
- ma non al 15.
E cosa dice questo articolo di
legge?
Glielo leggo: “Il termine per l'inizio
dei lavori non può essere superiore
ad un anno dal rilascio del titolo”; il
“titolo” in questione è il “permesso di
costruire”. E allora bisogna capire se,
com'è accaduto per il sistema di approvvigionamento
idrico, anche per
le altre “opere connesse al Cemex”
-fra le quali c'è il D2- l'inizio dei lavori
è avvenuto entro un anno dalla
data dell'ordinanza che costituiva
“permesso di costruire”.
Se ciò non è
avvenuto, quel permesso di costruire
è scaduto, e Sogin -per le opere che
deve ancora iniziare- deve chiederne
un altro.
A chi? Al Commissario?
Il Commissario non
c'è più, lo “stato di
emergenza” è finito da
anni.
E allora a chi
deve chiederlo? Al
Comune?
In teoria sì. Ma il sindaco,
a differenza del
Commissario, non può
derogare alle norme di
piano regolatore, né a
quelle del Piano d'Area
del Parco. Non ha questi poteri. E sia
nel piano regolatore di Saluggia che
nel Piano d'Area del Parco c'è scritto
che all'Eurex il deposito D2 non lo si
può costruire.
Cosa ne pensa il sindaco?
Lo chieda a lui. Al Parco il Comune
non risponde.
Come non risponde?
Non risponde. La lettera con cui
l'Ente Parco chiedeva chiarimenti su
permesso di costruire e date di inizio
lavori è del 30 ottobre 2008.
Nonostante
i numerosi solleciti, il Comune
non ha mai risposto. Trascorsi
tre mesi, il direttore dell'Ente Parco
per acquisire copia dei documenti ha
dovuto mandare in Municipio il responsabile
della vigilanza del Parco.
E adesso a che punto siete?
Nei giorni scorsi l'Ente Parco ha chiesto formalmente al Comune di produrre copia delle comunicazioni di inizio lavori inviate da Sogin per le altre “opere connesse all'impianto Cemex”, fra le quali c'è il D2. Vediamo se in Municipio faranno orecchio da mercante anche stavolta.
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