Bianzè.
(a.lep.) Un conto consuntivo
con un avanzo non vincolato di
amministrazione di 438 mila
852,80 euro è stato discusso e
approvato nel Consiglio comunale
di mercoledì 29 aprile.
Un risultato importante per
l’Amministrazione uscente che
non ha mancato di suscitare
polemiche. « E’ un avanzo che
deriva da varie economie di
spesa – spiega il
vicesindaco e reggente
Maurizio
Marangoni-. Si
tratta di contributi
presi dalla Provincia
di Vercelli per
le compensazioni
dal nucleare e da
somme incassate a
seguito di una vertenza
della casa di
riposo per la gestione
di un paziente. Al momento
sono stati applicati 30 mila
euro per l’illuminazione di via
Alice, duemila euro saranno
devoluti al comune di Barisciano
in Abruzzo, ottomila euro,
infine, sono stati dedicati al
mantenimento del centro diurno
dove sono necessari acquisti
di attrezzature specialistiche ».
Su questo punto il gruppo di
minoranza costituito da Giammario Picco, Angela Gabanino
e Alberto Costanzo si è astenuto,
mentre invece Luciano Galvani
ha votato contro facendo
notare che una simile somma
poteva derivare o da troppe imposte
o dalla mancata erogazione
di servizi. Una tesi respinta
dalla maggioranza che ha bollato
come “provocazione elettorale”
la successiva proposta
di Galvani di destinare
quell’importo
per aiutare i molti
lavoratori precari,
i diversi disoccupati
e gli anziani del
paese che si trovano
o con pensioni
minime e che pagano
affitti elevati.
Unanime invece
l’accordo tra le
forze politiche per
modificare sia il
regolamento che si
occupa della retribuzione del
servizio di segreteria comunale
convenzionata fra lo stesso Comune
di Bianzè e il Comune di
Lamporo.
Schieramento compatto anche a proposito della decisione di riscrivere il regolamento per la gestione della casa di riposo.
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