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L’appassionante soft-thriller della bianzinese Vercellino

di Gabriele Martelozzo

Nel racconto A Sound of thunder (Rumore di tuono) del 1952 Ray Bradbury, autore dei più noti Cronache marziane e Fahrenheit 451, narrava di un viaggio indietro nel tempo di 60 milioni di anni e della morte accidentale di una farfalla che determina la mutazione degli avvenimenti del futuro.

    Questo è solo uno dei tanti esempi dell’effetto domino, conosciuto anche come effetto farfalla, che nella letteratura e nella cinematografia offre interessanti spunti per le trame.

foto: la copertina del libro

Anche in Sette passi verso l’infinito di Laura Vercellino fin da subito un dettaglio insignificante come la fibbia difettosa di una cintura di sicurezza su un aereo crea un’analoga reazione di eventi, complicando e ravvivando la missione di un agente speciale. Ha così inizio l’intreccio di questo soft-thriller e un susseguirsi di eventi e di personaggi che, piano piano, interagiranno tra di loro fino alla conclusione.

    L’autrice ha architettato un buon intrigo, che risulta essere anche il punto di forza del libro, tenendo il lettore incollato alle pagine e riuscendo a mantenere in lui sempre accesa la curiosità.    Lo invoglia, in particolare, a scoprire quale ruolo rivesta realmente ognuno dei personaggi: « Era strana la coincidenza che il mattino che Ken era stato ucciso quella ragazza fosse davanti alla banca come se aspettasse qualcuno o qualcosa », e anche: « Katia [...] si era rammentata che era lì per lavorare. Non doveva avere legami di alcun genere né amicizie ».

    Personaggi che sono ben delineati caratterialmente, anche se con qualche concessione a degli stereotipi comuni, come per il protagonista Arturo, dotato di « un fascino particolare.    Tutte le giovani donne stravedevano per lui.    Le conquistava facilmente », o il suo capo, il grande manovratore che « comandava mezzo mondo, che disponeva di tutti come meglio credeva, alla moglie doveva sempre arrendersi ».

    Tutti loro, come le pedine di una scacchiera, si muovono ordinati in questa avventura che, fino all’ultima pagina, si sviluppa piacevolmente e, soprattutto, rispondendo a tutti gli interrogativi che sorgono durante la lettura.

    Laura Vercellino, classe 1958, è originaria di Bianzè e vive a Bruino con la famiglia.    Impiegata amministrativa, dal 1999 si è dedicata alla stesura di testi teatrali e ha scritto, oltre a Sette passi verso l’infinito, anche i romanzi L’uomo che veniva dalle dune e Alle porte di un sogno.

Laura Vercellino
Sette passi verso l’infinito
edizioni Montedit, http://www.montedit.it
prezzo di copertina: 11,50 euro

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 42 del 1-mag-2009 )
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