Roma.
(r.n.) Sulla Gazzetta
Ufficiale del 25 marzo
è stato pubblicato il decreto
del Cipe che in base alla legge
368/2003 assegna i contributi
a Comuni e Province che
ospitano impianti nucleari.
La
delibera comprende i restanti
fondi assegnati per gli anni
2005 e 2006 e il conguaglio
relativo al 2007. “Le suddette
risorse finanziarie -si legge
in delibera- dovranno essere
destinate alla realizzazione di
interventi mirati all'adozione
di misure di compensazione
in campo ambientale.
| RIPARTIZIONE INDENNITÀ COMPENSATIVA RIFIUTI RADIOATTIVI (IN EURO) |
||||||
| Impianti |
Comuni e Province |
Quote |
Importo spettante al sito anno 2007 |
Importo Comuni/ Province anno 2007 |
Somme già ripartite a valere sugli anni 2005-2006 (delibera CIPE n. 101/2007) |
Totale importo spettante a conguaglio per l'anno 2007 |
| Impianto Eurex e Deposito Avogadro |
Comune di Saluggia |
16,18% |
2.276.014 |
1.138.007,00 |
447.561,62 |
690.445,38 |
| Provincia di Vercelli |
1.138.007,00 |
447.561,62 |
690.445,38 |
|||
SALUGGIA. (r.n.) Legambiente e Pro Natura hanno sempre
sostenuto che sarebbe stato più opportuno destinare
le "compensazioni nucleari" a quei settori dove presumibilmente
il nucleare poteva avere creato dei danni che avrebbero
così potuto essere almeno in parte “compensati”, cioè
nel settore della salute e dell’ambiente.
La delibera del Cipe pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il
25 marzo dice chiaramente che le compensazioni nucleari
“dovranno essere destinate alla realizzazione di interventi mirati
all'adozione di misure di compensazione in campo ambientale”.
Come utilizzare allora al meglio questi fondi? « In primo luogo - afferma Gian Piero Godio, a nome
di Legambiente e Pro Natura del Vercellese - tutti, ma
proprio tutti, gli edifici comunali di Saluggia dovrebbero
diventare energeticamente più efficienti, il che comporterebbe
un bel beneficio per l’aria che tutti respiriamo, ed
anche un bel risparmio economico, per tutti gli anni a venire. E si potrebbe anche istituire uno sportello
per informare e consigliare i cittadini
sugli interventi più appropriati e sui relativi
finanziamenti ».
« E poi - aggiunge - c’è l’agricoltura biologica,
sulla quale, vista la situazione di Saluggia,
riteniamo che sarebbe utilissimo fare
qualche passo avanti, nell’interesse di tutti. Si potrebbero destinare a tale scopo anche
i terreni comunali affidandoli gratuitamente. L’utilizzo di prodotti biologici nelle mense scolastiche
servirebbe poi per la salute dei bambini e per il sostegno
concreto a questo metodo produttivo ».
« Inoltre - continua Godio -, dato che il territorio di Saluggia
è quasi totalmente privo di aree verdi naturali, proponiamo
una nuova area alberata pubblica a Saluggia e una
a Sant’Antonino. Andranno poi portate finalmente avanti
la tutela e la vigilanza delle aree naturali in riva al fiume
Dora Baltea, delle risorgive e dei fontanili e della nuova
isola di Saluggia. E proponiamo anche la realizzazione di
aree verdi per lo sguinzagliamento dei cani, sia a Saluggia
che a Sant’Antonino ».
« Infine - conclude Godio - Legambiente e Pro Natura suggeriscono la costituzione in collaborazione con le associazioni ambientaliste di un osservatorio ambientale, dotato di autonome possibilità di controllo, che avvii le procedure per la certificazione ambientale “Emas” ed la certificazione energetica “Eea” del Comune di Saluggia ».
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