Vercelli. Si svolgerà lunedì
4 maggio alle 15,30
presso il Centro congressi
“G. Pastore”, un convegno
promosso dalla
Camera di commercio e
dall’Università del Piemonte
Orientale – Dipartimento
di Ricerca sociale,
con il supporto dei
Club di servizio, sul ruolo
che i figli degli immigrati
potranno avere nella
formazione del mercato
del lavoro in provincia di
Vercelli.
Si tratta di un’iniziativa
che oggi vede la sua concretizzazione
a poco più
di un anno di distanza
da quando, commentando
l’andamento socioeconomico
provinciale
del 2007, il presidente
della Camera di commercio
Giovanni Carlo
Verri aveva denunciato
il problema demografico che si manifesta nella
provincia di Vercelli con
la mancanza di ricambio
generazionale e – di
conseguenza – con la
difficoltà di reperimento
delle risorse umane che
costituiscono il motore di
qualsiasi attività sociale.
« Sono aspetti – ricordava
allora Verri – legati
al progressivo invecchiamento
della popolazione
ormai in costante diminuzione
anche nei valori
assoluti; inoltre stiamo
registrando una diminuzione
qualitativa della
forza lavoro ».
« Le politiche sulle risorse
umane – ribadisce
oggi il presidente camerale
– diventeranno prioritarie
al pari delle diverse
iniziative nel campo
del rilancio economico. Quella di Vercelli è la
provincia piemontese che
assume meno laureati e
diplomati e a questa condizione
non è estranea
l’immissione nel mondo
del lavoro dei cittadini
extracomunitari ai quali,
quasi sempre, vengono
affidate le mansioni operative
più basse. È necessario,
dunque, superare
questo stato di cose e per
questo bisogna rendere
più efficace la scolarizzazione
e la preparazione
professionale dei figli
degli immigrati, che non
vanno considerati un
problema, bensì una risorsa
importante ».
Il convegno sarà arricchito dagli interventi dei rappresentanti del mondo del lavoro e delle istituzioni locali (Raffaella Attianese della Prefettura di Vercelli, Fulvio Vernetti, a.d. di “A. Raymond italiana”, Roberto Saviolo, assessore provinciale al Lavoro, Antonio Catania, dirigente Ufficio scolastico provinciale, Massimo Pastore dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, Rachid Khadari, imprenditore commerciale di origine straniera, Rabii Jalal, studente di origine straniera) e del contributo scientifico offerto dalla relazione conclusiva predisposta dal Dipartimento di Ricerca sociale dell’Università del Piemonte Orientale: “Seconda generazione, una ricorsa per l’economia provinciale”.
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