Chivasso. Con L’appartamento è occupato! (Le Squat) di Jean-Marie Chevret alla sua prima opera teatrale nella traduzione di Marzia Lea Pacella e Pino Terno, anche la Stagione “I luoghi del teatro” volge al termine. L’ultimo spettacolo, in programma mercoledì 15 aprile, vede protagonista Paola Gassman, oltre a Lydia Biondi, Mirella Mazzeranghi, Hossein Taheri, Elisa Di Eusanio, Andrea Bacci.
La trama è semplice e al
passo con i tempi: un appartamento
in un quartiere
borghese di Parigi viene
occupato da una giovane
coppia, l’algerino Samir e la
lituana Natasha, senza permesso
di soggiorno, con la
complicità di Manuel, figlio
della portiera del palazzo.
Samir e Natasha vivono
rintanati in una stanza,
poiché l’accordo con Manuel
è di poter solo sostare
nell’appartamento senza
usufruirne. Le proprietarie
dell’appartamento, le sorelle
Maryvonne e Jeanne
Figeac, sono in vacanza
e quando tornano senza
preavviso e capiscono la
situazione, hanno reazioni
diverse: Maryvonne vorrebbe
mandare via la coppia
clandestina con l’aiuto della
polizia, mentre Jeanne propone
una temporanea coabitazione
forzata.
Dopo una
prima fase di osservazione
e incomprensione, con momenti
ora teneri ora drammatici,
si realizza prima una
reciproca curiosità, poi una
affettuosa accettazione e al
termine il lieto fine aperto
alla speranza.
L’attualissimo spunto narrativo dà modo all’autore di utilizzare i toni della commedia per parlare di integrazione e adattamento, di conflitto generazionale e differenze sociali, con situazioni divertenti, dialoghi moderni e personaggi ben delineati nelle loro caratteristiche sociali e psicologiche grazie anche a una cura del linguaggio (quello pulito e alto della borghesia e quello quotidiano della strada degli immigrati). Due mondi che si scontrano e poi si integrano.
Uno spettacolo ironico e ottimista, in cui l’evoluzione dei personaggi, la scoperta della capacità di ciascuno di dare e ricevere, l’humour, l’amore e il dialogo tendono a dimostrare come il razzismo, l’intolleranza e le barriere sociali si possono combattere e superare grazie a una volontà reale di ascoltare e comprende l’altro.
Le Squat ha ricevuto nel 2001 il premio Molière come miglior testo comico e successivamente il Premio de la Solidarité et de l’Anti-Racisme attribuito dalle Ong dell’Onu.
La regia è di Maurizio Panici e la produzione Argot Produzioni - Teatro Artigiano in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi 2007. Le scene sono di Gianluca Amodio, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Roberto Fia.
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