Appena arrivata la primavera il nostro organismo sente la necessità di depurarsi ricorrendo alle buone erbe selvatiche che la natura ci mette a disposizione.
La saggezza della tradizione popolare insegna a conoscere
ed ad apprezzare le virtù delle erbe spontanee, ricche
di principi attivi, sali minerali, vitamine, proteine vegetali
e di enzimi sviluppati senza stimolanti chimici, senza
concimazioni irragionevoli e senza fitofarmaci tossici.
Queste piante sono ricche di clorofilla (il sangue verde
dei vegetali molto simile all’emoglobina del nostro sangue),
di fibre vegetali tanto importanti per il buon funzionamento
dell’intestino e ricche di quegli integratori
alimentari che a volte si vanno a cercare in
farmacia. Inoltre contengono proprietà extra
nutrizionali che servono
a depurare il nostro organismo dagli elementi tossici
con i quali siamo a contatto ogni giorno.
Le erbe selvatiche commestibili che crescono nel nostro territorio sono tante ed ognuno di noi ne conosce alcune. Tra le più note ci sono il tarassaco, la valerianella, il crescione, il radicchio, la ruchetta, la radicella, la borsa di pastore, la malva, l’acetosa, il silene, la pimpinella, l’alliaria, la barba di becco, la salvia dei prati, il crespigno, il farinello, la cicerbita, il cent’occhi, la piantaggine, la porcellana, la cicoria, la borragine, l’ortica, ma anche le primule (foglie e fiori), le margheritine, le viole mammole e tricolore e chi più ne conosce più ne metta, senza dimenticare il luppolo (in dialetto lavartin) e il topinambur (ciapinabò).
L’alimentazione naturale invita ad una grande varietà di cibi ed alla creatività nelle preparazioni. Con un po’ di fantasia si possono preparare piatti insoliti e gustosi ma soprattutto ci sentiremo la primavera dentro.
Le erbe di campo vanno consumate prevalentemente
crude in insalata, la loro preparazione e consumo deve
avvenire nel minor tempo possibile per non disperderne
le proprietà.
Prepariamo misticanze di erbe e fiori, ma anche frittate, torte salate, soufflè, involtini, frittelle, crocchette, zuppe e vellutate, risotti, minestre, ravioli e lasagne, crêpes, focacce dolci e salate, pizze e piadine, gustosi contorni e pietanze, frullati e salsine profumate con erbe aromatiche.
Appena sciolta la neve nei campi si può già iniziare la raccolta di queste erbe benefiche e la nostra salute ne trarrà un duplice vantaggio: il primo per le passeggiate necessarie alla raccolta e il secondo nel consumare questo prezioso dono della natura.
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