Crescentino. (s.a.) Sono giorni di grandi manovre nel panorama politico crescentinese. Di ora in ora si procrastina la chiusura dei giochi che porteranno alla realizzazione di un accordo in grado di unire a sinistra più forze possibili, magari inserendo anche qualche esponente che proprio di sinistra non è ma che non vorrebbe vedere ancora i “greppiani” al governo della città.
Tutto pare ruotare intorno alle decisioni del Partito Democratico, che continua a incontrarsi e a contattare le altre forze politiche. Ma nessuno si sbilancia. Anzi, tutti sono in silenzio stampa, probabilmente nel timore che una parola di troppo possa vanificare il gioco di ricamo.
Ma facciamo il punto della situazione.
Partendo da destra. Ormai
naviga in acque calme il centrodestra
di Minoli, supportato dalla
quasi totalità dell’exmaggioranza. Dopo l’investitura con tutti i pezzi
da novanta, la lista è quasi chiusa
e si attende solo di sapere cosa deciderà
la Lega Nord. Ma la partecipazione
del presidente della Crescentinese
alle elezioni è più che
certa.
Riccardo Piolatto, esponente dei Circoli della Libertà della Brambilla (ma esistono ancora?), conferma la sua candidatura ma non aggiunge altro: in silenzio stampa per una settimana, non avalla né smentisce le voci che lo vedrebbero interessato a un più ampio schieramento, a destra come a sinistra, e non è più uscito con manifesti e comunicati.
Diffida dal fare illazioni sul proprio conto, invece Luca Pedale, che al momento si dichiara impegnato nella costituzione del Popolo della Libertà e non disposto a rilasciare dichiarazioni sulla situazione crescentinese.
Spostandosi verso il centrosinistra. Tutt’altra certezza è invece quella di Gian Maria Mosca, che continua la sua campagna elettorale a suon di incontri nelle frazioni, di presentazione di candidati e che, con l’apertura del blog di “Crescentino Ricomincia”, si butta sulla rete.
Altro giovane a scendere in campo è ora Dario Gallo, segretario dei Verdi che con i Comunisti italiani ha pronta una sua lista “Rinnoviamo Crescentino”, letta dai malpensanti come una civetta per rilanciare la candidatura di Marinella Venegoni, che dopo aver pubblicamente dichiarato sul suo blog di non volersi candidare per ragioni strettamente personali, pare essere tornata in auge. Su “Amare Crescentino” infatti il suo nome è nuovamente presente e viene additata come la persona in grado di riunire tutti (forse non proprio tutti).
Il Partito democratico che dovrebbe tirare le fila del centrosinistra non fa il suo nome ma le dichiarazioni del coordinatore cittadino potrebbero essere compatibili con la sua candidatura. E anche il silenzio fiducioso di Giuseppe Angelone (Rifondazione Comunista) potrebbe rimandare alla candidatura dell’ex-sindaco.
visualizza o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo