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Sebbene lo stato di emergenza sia terminato il 31 dicembre 2006

Strano ma vero: per il deposito D2 vale ancora l’ordinanza del gen. Jean

di Daniele Rovai
Progetto Deposito D2 scorie radioattive

Saluggia.    All’ultima riunione del “Tavolo di trasparenza”, svoltasi presso la sede dell’assessorato regionale all’Ambiente il 30 gennaio scorso, si è appreso che il deposito per le scorie radioattive solide a bassa intensità, il D2, è ormai ai nastri di partenza.    L’inizio dei lavori è previsto per la fine di agosto di quest’anno perché, come ha ricordato Michele Gili, responsabile Sogin per gli impianti di Saluggia, c’è l’autorizzazione ministeriale, c’è un ordinanza commissariale che vale come permesso di costruire ed è in dirittura finale la gara – il bando è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 15 ottobre 2008 – per trovare l’azienda a cui affidare l’appalto.

    Cosa vuol dire che i lavori per il D2 inizieranno ad agosto perchè c’è un’ordinanza che permette di derogare al Piano regolatore, e che c’è un’autorizzazione del ministero?
     Per il primo aspetto, l’ordinanza, quello che sappiamo è che le “ordinanze commissariali” dovrebbero aver valore legislativo all’interno di una dichiarazione di emergenza, visto che l’ordinanza del Presidente del Consiglio che nominò commissario il generale Jean faceva esplicito riferimento alla gestione dell’emergenza terrorismo decisa per decreto dallo stesso Presidente del Consiglio.

    Com’è possibile che un’ordinanza emanata in regime di emergenza per costruire un edificio celermente, in deroga a leggi e strumenti urbanistici – per ragioni di sicurezza appunto – sia ancora valida quando l’emergenza è finita?    In tre anni di emergenza quel deposito non è stato costruito, nonostante il commissario avesse i poteri per farlo, e per costruirlo ora si utilizza un’ordinanza “di emergenza” quando il regime d’emergenza è finito da più di tre anni?
     Il 23 gennaio del 2008 Roberto Mezzanotte, responsabile dell’Apat (ora ISPRA), dichiarò che sull’approvazione del progetto per il D2 si era ancora un po’ indietro perché l’attività era iniziata in regime di commissariamento e si dovevano quindi “riallineare” le operazioni al regime normale.

    Cosa significa?    Per quanto riguarda l’autorizzazione ministeriale, di cosa si sta parlando?    Di solito il ministro è autorizzato a emettere decreti e ordinanze ministeriali (come quello che indirizza la Sogin per esempio).    Atti legislativi pubblici.    In questo caso di cosa si parla?    Forse dell’autorizzazione per Sogin di poter fare la gara europea per il D2?     In questo caso non avrebbe niente a che fare con l’autorizzazione a costruire.

    Infine l’assurdità per eccellenza: nel progetto che è stato inviato al Ministero dell’Ambiente per la Valutazione di Impatto Ambientale del Cemex (impianto di cementazione con annesso deposito D3), il deposito D2 – la Gazzetta ne ha già riferito – è già dato per esistente.    Anzi: non solo esiste già, ma deve essere addirittura ristrutturato perché – scrive il ministro Prestigiacomo – abbia le stesse caratteristiche del D3.

    A Saluggia c’è allora un edificio fantasma?    Se il D2 esiste già perchè deve essere ancora costruito?   E se non c’è (ma ne siamo sicuri?) perché, visto che deve avere le stesse caratteristiche del D3, non necessita, come quell’altro, di una Valutazione di Impatto Ambientale?

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 29 del 1-apr-2009 )
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