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rubrica la buona forchetta

Ottimi piatti piemontesi dove c’era la stazione

di Gabriele Martelozzo

Cavaglià. (g.mart.)   Una volta Cavaglià era attraversata dalla tranvia che collegava Santhià a Ivrea con un trenino a vapore.   Il servizio proseguì per vari anni, fino a quando fu soppresso nell’ormai lontano 1933.    

foto: i gestori del ristorante STAZIONE di Cavaglià

   A ricordo di questo spaccato storico locale restano pochissime testimonianze, alcuni documenti e pubblicazioni di giornali d’epoca, la memoria di qualche ottuagenario e il ristorante “Stazione” di Cavaglià, sede appunto di una delle fermate di quel servizio di trasporto pubblico. 

   Dal 1982 è Bruna Nardin a gestire questo locale, coadiuvata dalla figlia Stefania e dal figlio Massimo, soddisfacendo una passione che ha sempre avuto fin da ragazza.    Bruna si occupa abilmente della cucina, improntata sui piatti tipici della tradizione piemontese ma aggiornati al gusto e alle esigenze di semplicità e leggerezza del consumatore di oggi, preparati con schiettezza e sincerità.

    Il menu si incentra su alcune proposte quasi immancabili su cui il cliente abituale sa di poter contare fiduciosamente.    Lo si apprezza fin dagli antipasti con gli affettati misti (tra cui il lardo è sempre pregevole), il vitello tonnato, la lingua in salsa, i peperoni con bagna càuda e altre sfiziosità come le zucchine ripiene cotte al forno.    Il piacere prosegue con i primi, in particolare con gli agnolotti di produzione artigianale, cucinati in brodo o conditi con sughi, le lasagne al forno, le crespelle e ancora gli gnocchi ed altre varietà di pasta. 

  Tra i secondi a farla da padrone è il fritto misto alla piemontese, apprezzato e richiestissimo, preparato con salsicce, cervella, polmone, fegato, mele, semolino dolce, amaretti, pavesini e bistecca impanata. In alternativa non manca il brasato, l’arrosto, l’arista al forno, la trota e il pesce di lago. I dolci sono fatti in casa. 

   La scelta dei vini si articola sulle qualità classiche di bianchi e rossi locali e dell’Astigiano (Barbera, Dolcetto, Moscato, Erbaluce), con un prezzo medio di 10 euro a bottiglia.

    Aperto solo a mezzogiorno, dal martedì al venerdì viene proposto un menu al prezzo fisso di 11 euro comprensivo di primo, secondo, contorno, caffé e bevande, mentre il sabato e la domenica la scelta è alla carta.    I coperti disponibili sono una sessantina.

Stazione 
via Vercellone 51, Cavaglià (Biella)
tel. 0161.96054
Chiuso il lunedì
Costo indicativo dai 25/30 euro a persona, bevande escluse.
Provato il 29 marzo 2009.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 42 del 1-apr-2009 )
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