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 AGRICOLTURA   Uno strumento che sostiene le aziende agricole nelle avversità atmosferiche

Fondo di solidarietà: le cifre sono insufficienti

La Finanziaria 2009 l’ha azzerato, gli stanziamenti sono poi stati in parte ripristinati

foto: piante rovinate dalla grande

Vercelli.    La questione del finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale, strumento che consente di sostenere le imprese agricole in caso di avversità atmosferiche o calamità naturali che danneggino i raccolti, le strutture produttive o le infrastrutture, desta certo qualche preoccupazione.  

   Nello specifico, il Fondo si rivela cruciale per quanto riguarda la copertura assicurativa agevolata dei rischi agricoli, ma la Finanziaria 2009 l’ha azzerato ed è stato ripristinato solo parzialmente, comportando ritardi per la campagna assicurativa 2009, non potendo conoscere le imprese agricole l’entità dei fondi a disposizione per poter esercitare le opzioni assicurative (mentre nel 2008, in tale periodo, le aveva annullato i provvedimenti ddell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), con cui erano stati avviati i prelievi supplementari per la produzione di latte fuori quota per l’annata 2004-2005, autorizzando la Regione a emettere le relative cartelle esattoriali.

   La sentenza è stata valutata allora come oggi dalla Regione come un atto a difesa della legalità, a difesa di chi, con sacrifici personali, aveva rispettato le regole.   La motivazione della sentenza del TAR si basava principalmente sulla presunta incoerenza tra la normativa nazionale e la regolamentazione europea, incompatibilità invece non riconosciuta dal Consiglio di erano stati già sottoscritti il 30-40% dei contratti).   Ciò a fronte di un clima instabile che potrebbe avere pesanti conseguenze sulle colture. Stato. È stata dunque confermata la correttezza del prelievo avviato da Agea e dei recuperi delle somme dovute svolta dalla Regione.   

   La riscossione coinvolge circa 220 aziende agricole fuori quota, per un ammontare complessivo di somme dovute superiore ai 33 milioni di euro.   Essa proseguirà con le modalità individuate dal decreto legge 4/2009, che ha introdotto sostanziali novità in merito alle modalità di versamento del prelievo attraverso la possibile rateizzazione. Intanto l’assessore regionale all’Agricoltura Mino Taricco, pur soddisfatto dalla decisione del Consiglio di Stato, continua a esprimere Il Fondo di solidarietà, inoltre, per il suo carattere strutturale, consente alle aziende agricole di procedere nella pianificazione e affrontare forte preoccupazione sui contenuti del decreto in approvazione, accusato di non risolvere i nodi essenziali della rinuncia ai contenziosi per poter accedere ai benefici della rateizzazione e una diversa priorità nell’assegnazione delle nuove quote. in modo sereno e duraturo le sfide del mercato; senza la garanzia del suo rifinanziamento i piani di lavoro delle imprese agricole rischiano di essere messi in crisi, con conseguenti possibili chiusure di aziende e aumento della disoccupazione.   Tutto ciò non avrebbe precedenti storici dall’istituzione del Fondo nel 1970, modello a cui tra l’altro guardavano anche gli altri Paesi europei.  

   Le cifre messe in campo dal Governo sono considerate lontane dall’essere sufficienti e preoccupano gli agricoltori, i quali si vedono aumentare in modo non sostenibile il costo delle polizze che andranno a sottoscrivere, con il pericolo che, impossibilitati a sostenerne l’onere, rinuncino a stipularle.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 33 del 1-apr-2009 )
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