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rubrica orto e frutteto

Le proprietà dei legumi

di Mirta
Fave nel baccello e fave sgusciate

    Le fave, da noi oggi poco usate, sono invece ancora un cibo usuale nel vicino Oriente e nell’area del Mediterraneo.    Nel centro Italia le fave fresche con il formaggio pecorino sono ancora consumate in particolari occasioni.    In Puglia e in Lucania si mangiano ancora oggi secondo una ricetta che risale al tempo dei faraoni d’Egitto: cotte e passate al setaccio in densa purea, condite con olio extravergine d’oliva ed erbe aromatiche, accompagnate, il più della volte, da cicorietta o altre erbe campestri.

    Un tempo in Italia questo legume veniva consumato in prevalenza crudo ed in alcune aree, come il sud Italia e la Sardegna, esisteva il rischio del favismo: una malattia che colpiva le persone alle quali mancava un enzima per l’elaborazione di una tossina (la vicina) contenuta nelle fave fresche crude.    Questo poteva succedere a chi quotidianamente consumava grandi quantità di questo legume.    Per contro la “vicina”, nelle persone che non hanno di questi problemi, sembra che aumenti la dopamina del cervello ed agisca come stimolante.    Questo legume in Africa è un alimento molto più importante che da noi e la Fao si adopera per intensifi carne la coltura.    Infatti sul piano nutritivo le fave fresche sgusciate sono ricche di proteine, carboidrati, amido, zuccheri, ferro, fosforo e fibre alimentari.

    È quindi un legume molto energetico.    Contiene vitamine A, B, B1, C, E e K.    La grande quantità di amidi ne fa, per queste popolazioni, un alimento prezioso in ogni occasione.    Alcuni ricercatori sostengono che le fave inoltre contengono un principio attivo che contrasta la malaria.

    I lupini normalmente si comprano già pronti “ammollati e salati” perché contengono sostanze amare che richiedono un tempo di ammollo in acqua corrente molto lungo. Sono molto energetici e si consumano prevalentemente come antipasto o come spuntino.    Il loro consumo è più diffuso nel centro e nel meridione d’Italia.    Gli azuchi, confusi da molti con la soia, sono invece dei semi asiatici di colore marrone-rossiccio paragonabili ai nostri piselli, ceci e fagioli e possono essere ad essi una valida alternativa.    Sono di abituale uso nei paesi asiatici dove li consumano prevalentemente germogliati in insalata.

    Con i legumi riscopriamo piatti gustosi e nutrienti come: riso e fagioli, pasta e ceci, orzo e lenticchie, minestrone di verdure e legumi, piselli e fave in umido o stufati.

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sfoglia il giornale da questo articolo [ sfoglia ] ( pag. 34 del 1-mar-2009 )
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