I fagioli. Le varietà sono numerose: i borlotti, i toscani
dall’occhio, i bianchi di Spagna eccezionalmente
grossi, i canellini, le molteplici varietà americane (rossi,
neri, bianchi, maculati, ecc…). Queste ultime vengono
vendute in confezioni miste molto colorate oppure macinate
e ridotte in farine per torte salate, ecc. Queste farine
possono risultare tossiche se i fagioli non sono stati prima
messi a mollo. Nella cucina popolare i piatti a base di fagioli sono numerosi:
con pasta, riso, polenta, al sugo, all’uccelletto, la
famosa pignatta (o tofeia) piemontese, crocchette, biscotti,
torte dolci e salate, budini, ecc.
Oltre alle erbe aromatiche
anche il pomodoro abbinato ai fagioli sembra ne impedisca
la fermentazione che causa i gas intestinali. Come tutti
gli altri legumi, è bene consumarli entro l’anno perché
col tempo in essi si fi ssano sostanze che possono essere
dannose alla salute. Quelli che avanzano non vanno buttati
perché contengono molto azoto utile alle piante sia
d’appartamento sia da giardino. Ne
beneficeranno soprattutto le rose e i
limoni che hanno appunto bisogno di
molto azoto. Parlando di fagioli non si
può certo fare a meno di citare quelli
di Saluggia, conosciuti ed apprezzati
giustamente anche oltre oceano per
il loro particolare profumo, sapore e
per la buccia sottile che li rende più digeribili e più gradevoli
al palato, qualità che contribuiscono ad esaltare
il sapore dei piatti tipici locali: i “fagioli in pignatta” e la
“panissa”.
Le lenticchie sono molto energetiche e di tutti i legumi
sono le più digeribili. Bastano due o tre ore di ammollo
e per quelle rosse più piccole se ne può addirittura fare
a meno. Le lenticchie sono ricche di proteine, ferro, fosforo,
calcio, potassio, magnesio, amido, rame e vitamine. Quindi vengono raccomandate a tutti coloro che hanno
carenze di queste sostanze e in particolare ai bambini ed
ai ragazzi in fase di crescita, agli sportivi, a chi fa lavori
pesanti, agli anziani e alle persone anemiche.
I ceci
sono i legumi i più ricchi di calcio. Si
prestano
molto bene per minestre (il classico pasta e ceci), in
umido con la trippa, per la nota farinata ligure e piadine
arrostite sulla piastra. Sono ottimi anche in
insalata con
la cicorietta di campo. In Oriente li usano fritti e
tostati. Pur essendo ricchi di amido non sono
sconsigliati ai diabetici
perchè stimolano i succhi gastrici ed il
pancreas. Sono diuretici e blandamente
lassativi. Con la pentola a
pressione si riduce molto il tempo di cottura prima
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