Torino.
(r.n.)
« La Regione
non è in grado di
supportare il mantenimento
della rete di monitoraggio
ambientale
di Saluggia per via delle
sofferenze economiche
vissute da Arpa Piemonte
a seguito dei tagli subiti
con il Bilancio Regionale
2009 »: è quanto ha affermato
l’assessore regionale
all’ambiente Nicola
De Ruggiero ha segnalato,
nel corso dell’incontro
tenutosi giovedì
15 gennaio a Torino, la
necessità di attivare un
meccanismo di compartecipazione
alla spesa per
il mantenimento dell’attività
di monitoraggio radiologico
ambientale nel
sito nucleare di Saluggia.
Nel corso della riunione,
l’assessore provinciale
all’ambiente Fabrizio
Finocchi
ha richiesto ad
Arpa Piemonte
di fornire alla
Provincia di
Vercelli e al Comune di
Saluggia, i costi annuali
della nuova rete di monitoraggio
radiologico installata
nel perimetro del
sito nucleare saluggese al
fine di valutare le misure
da adottare per garantire
il funzionamento della
rete stessa.
Qualche apertura anche
da parte del sindaco
di Saluggia, Marco Pasteris:
« quando sapremo i dettagli dei costi da sostenere
non escludiamo
di utilizzare parte delle
risorse provenienti dalle
nuove compensazioni
del nucleare, ma se vale
il principio che chi inquina
paga, allora è necessario
coinvolgere nelle
spese di monitoraggio
anche le aziende locali
che rientrano
all’interno del
perimetro della
rete stessa ».
Regione Piemonte, Provincia di Vercelli e Comune di Saluggia hanno convenuto di prendere in considerazione un protocollo d’intesa già istituito tra il Comune di Caorso, la Provincia di Piacenza e l’Arpa dell’Emilia Romagna per utilizzare un parte delle risorse provenienti dalle compensazioni del nucleare per il monitoraggio continuo del sito.
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