Saluggia.
(r.n.)
Sulla Gazzetta Ufficiale
europea
del 6 dicembre scorso Sogin ha pubblicato un
bando di gara per l’appalto servizi per il trattamento
e condizionamento dei rifiuti radioattivi IFEC stoccati presso
l’impianto Eurex. L’IFEC era un impianto di
fabbricazione di combustibile
nucleare che è stato smantellato una
decina di anni fa, e che era ubicato a circa un
chilometro di distanza dal sito Eurex.
L’appalto, dell’importo di 4 milioni di euro, si
riferisce a circa 300 metri cubi di materiale che,
caricati in una serie di container, dovranno essere
trasportati presso gli impianti di trattamento/
condizionamento del fornitore; i “manufatti
finali” dovranno essere ritrasportati all’Eurex.
« Dal bando di gara – commentano Gian Piero
Godio e Rossana Vallino di Legambiente e
Pro Natura del Vercellese – si deduce che i rifiuti dell’impianto IFEC (che erano stati portati
“temporaneamente” nel sito Eurex) verranno
trasportati altrove per essere trattati; dopodiché
(pazzesco!) torneranno ad essere sistemati in
Eurex.
Neppure dopo averli portati via ce ne saremo liberati, perché torneranno ostinatamente
indietro! Come Legambiente e Pro Natura
hanno sempre sostenuto, appare evidente
che il grande deposito nucleare D2, che Sogin
vuole costruire nel sito Eurex, non è affatto destinato
a contenere i rifiuti radioattivi del solo
sito Eurex, ma bensì a divenire la pattumiera
nucleare di tutto quello che nessuno sa dove
mettere ».
« E presso il sito Eurex – aggiunge Godio – sono depositati anche molti altri rifiuti radioattivi che non furono assolutamente prodotti nello stesso sito: oltre a quelli provenienti dall’impianto IFEC, ci sono ad esempio anche quelli derivanti dal reattore nucleare del Cesnef di Milano, e molti altri. Anche per questa ragione – conclude – Legambiente e Pro Natura hanno presentato ricorso al TAR del Lazio contro il Decreto di VIA del Ministero dell’Ambiente che, oltre all’impianto Cemex per la solidificazione dei rifiuti radioattivi liquidi (su cui siamo sostanzialmente d’accordo), prevede anche questi nuovi depositi nucleari ».
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